Dal trionfo di Landella al crollo di via De Amicis, i fatti del 2014 tra cronaca e politica

Landella sindaco, due morti nel crollo di via De Amicis e uno in quello di via Aporti. Antonio Facenna e Vincenzo Blenx le vittime dell'alluvione. Arresti Black Land, nasce l'Antiracket, riapre il Teatro Giordano

Le foto del 2014

Tre angeli saliti al cielo nel silenzio di una gelida sera, accartocciati senza più respiro tra le lamiere contorte sparse sull’asfalto di via Manfredonia. E’ cominciato così, tra le lacrime, il 2014 a Foggia; nel ricordo di Romeo Antonio Pontone, Giuseppe Ivan Palladino e Marco Milani, deceduti la sera del 3 gennaio in un terribile incidente stradale. Otto mesi dopo, il 17 agosto, il dolore si sposterà a Cerignola, quando alle prime luci dell’alba tre ragazzi troveranno la morte in prossimità di una curva allo Scalo dei Saraceni di Manfredonia, dopo aver trascorso una notte in discoteca.

Per la provincia di Foggia, dal Gargano ai Monti Dauni, dai Cinque Reali Siti al Tavoliere, è stato un anno intenso, dai ritmi serrati. 365 giorni senza respiro, tutto d’un fiato. Un anno di dolori, paure, colpi di scena e novità. Di successi e di sconfitte, di conferme e di rinunce. Di addii e di speranze. Dodici mesi dominati dalla politica e dalle tragedie. A Foggia caratterizzati dall’elezione a sindaco di Franco Landella, dagli arresti a Palazzo di Città e dai crolli di via De Amicis e via Aporti. In Capitanata dall’operazione Black Land e dall’alluvione sul Gargano.

OMICIDIO DEL GROSSO. E’ soltanto gennaio, ma gli omicidi non si fanno attendere. Il 16, sulla strada per Ascoli Satriano, viene ritrovato il corpo carbonizzato del 41enne Pasquale Del Grosso. I carabinieri risolveranno il caso arrestando, qualche settimana dopo, i due presunti assassini: Antonio Menna e Giuseppe Ciocca, incastrati dalle intercettazioni telefoniche.

PRIMARIE CENTROSINISTRA. Sul versante politico, dopo settimane di calma apparente segnate dalle candidature a sindaco di Lucia Lambresa e dell’avv. Luigi Miranda, l’attenzione si sposta sulle primarie del centrosinistra, quindi sulla battaglia politica tra le due segreterie del Partito Democratico: quella cittadina di Mariano Rauseo, che punta su un Mongelli bis, e quella di Raffaele Piemontese, che tira fuori la carta Marasco, assessore all’Urbanistica che il sindaco solleverà dal suo incarico tacciandolo di tradimento. Il 9 marzo, alla palestra Taralli di via Baffi, 8796 foggiani danno fiducia all’ex presidente dell’Ordine degli Architetti, rifiutando l’invito del sindaco a giocare ‘A carte scoperte’. Staccati il giovane Frattarolo, Rita Saraò e Nino Adolfo Abate. A sinistra, però, si consuma lo strappo. Sel e Prc non accettano il “sì” di Marasco all’Udc e si tirano indietro candidando “un sindaco coi fiocchi”, Gianfranco Piemontese.

I CANDIDATI SINDACI. Pochi giorni dopo, il centrodestra risponderà, seppur con qualche riserva, accettando l’autocandidatura di Franco Landella. In tempi record si forma la coalizione, sette liste per una ‘Destinazione Comune’. Ma il colpo di scena è dietro l’angolo. Della partita vuole essere anche l’assessore regionale al Bilancio della giunta Vendola, Leo Di Gioia, che scende in campo supportato da Rosario Cusmai e Pino Lonigro. Ai cinque candidati sindaci si aggiungono Vincenzo Rizzi per i cinquestelle (poi espulso da Grillo), Domenico Fiano per l’Onda del Popolo e Giuseppe Martorana per l’estrema destra.

ARRESTI LACCETTI-BIAGINI. Come un fulmine a ciel sereno, in piena campagna elettorale, la mattina del 2 aprile arriva la notizia degli arresti del dirigente comunale Fernando Biagini e del consigliere Massimo Laccetti, accusati di concussione e tentata concussione. Ai domiciliari finisce anche l’imprenditore Adriano Bruno. I provvedimenti fanno riferimento a due distinte ipotesi di reato che ruotano attorno all’affaire dei futuri locali dei Tribunale di piazza Padre Pio. L’ombra delle tangenti a Palazzo di Città mina la serenità tra le istituzioni e scuote il mondo politico-economico. Cala il silenzio, sono in pochi ad esprimersi.

BLACK LAND, 11 ARRESTI. Se Foggia piange, la provincia non ride. L’11 aprile gli uomini dell’Arma dei Carabinieri e dalla Dia di Bari, nell’ambito di una maxi operazione antimafia svolta nelle province di Foggia, Bat, Caserta, Avellino e Benevento, denominata “Black Land”, arrestano 13 persone ritenute a vario titolo responsabili di attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti. Vengono sequestrate aziende, stabilimenti, automezzi pesanti e discariche abusive per un valore totale di 25 milioni di euro. Si scoprirà che i rifiuti venivano tombati principalmente in agro di Ordona e di Apricena.

OMICIDI CAVALIERE E GESUALDO. La cronaca continua ad occupare le prime pagine dei quotidiani on line e cartacei. Il 12 marzo si torna a sparare tra le strade di Foggia. In via Fiorello La Guardia viene ucciso Antonio Cavaliere, l’artigiano che costruiva forni in muratura per ristoranti e pizzerie. Il 16 marzo, sulla Foggia-Lucera, perde la vita Ercole Russo, motociclista 40enne al quale sarà fatale l’ultima curva prima di entrare nel capoluogo dauno. Un mese dopo, sulla Statale 16, nel tratto che collega Foggia a San Severo, stessa sorte capiterà al 22enne Giorgio Casorio. Qualche giorno dopo l’attenzione degli organi d’informazione si sposterà a Rignano Garganico, dove un 57enne morirà schiantandosi con il suo deltaplano, e il 7 maggio di nuovo a Foggia, dove in via Lucera verrà ucciso il 58enne Lorenzo Gesualdo, crivellato di colpi mentre era alla guida della sua Fiat Panda.

L’ANNO DEL FOGGIA CALCIO. Il 2014 è stato anche l’anno del Foggia Calcio, promosso nella vecchia serie C dopo il successo contro il Poggibonsi firmato da Giuseppe Giglio. Padalino va via, Verile diventa presidente, e arriva il duo De Zerbi-Brescia, con i rossoneri rivelazione del campionato. Unica nota negativa della stagione calcistica  gli scontri tra un centinaio di tifosi e le forze di polizia, nel dopo partita del derby perso allo Zaccheria contro il Barletta. Scatteranno due arresti - di un 38enne e un 31enne (scarcerati dopo un giorno), tre denunce e ventidue provvedimenti Daspo.

ELEZIONI COMUNALI. Ma è la politica – ancora una volta – a catturare l’attenzione dell’opinione pubblica. Il 25 maggio Foggia si reca alle urne mandando al ballottaggio Landella e Marasco. Il centrosinistra, nelle due settimane che anticipano il secondo turno, decide di rischiare, ma si fa male. Lonigro chiede l’apparentamento, la coalizione rifiuta. Spunta un documento, quello dell’accordo tra Socialismo Dauno e Marasco sottoscritto prima delle Primarie del 9 marzo. Ma non basta, il consigliere regionale bussa alla porta, nessuno apre. Landella, contrariamente al suo avversario, stringe un accordo con Miranda davanti al Teatro Giordano, in una piazza gremita di sostenitori. E incassa la fiducia di Lambresa, Fiano e Martorana, oltre che di Giulio Scapato, eletto nelle liste di ‘Lavoro e Libertà’.

IL CROLLO DI VIA DE AMICIS. Si stringono accordi e si firmano patti, si strappano promesse e si incassano consensi. Foggia è pronta per decidere a chi affidare le chiavi della città, ma la politica è costretta a fermarsi. La notte tra il 2 e il 3 giugno, intorno alle 4, il sonno dei foggiani e il silenzio della città, vengono interrotti da un forte boato. A sirene spiegate, vigili del fuoco, polizia, carabinieri e ambulanze del 118, si dirigono in via De Amicis, dove un’esplosione ha appena provocato il crollo di una palazzina. Sotto le macerie del civico 22 vengono estratti i corpi senza vita di Giuseppina Fiore e di Luigi Veneziano, i genitori di Salvatore, tratto in salvo dagli operatori del 115. Due settimane dopo, il 18 giugno,  in ospedale morirà Antonio Morelli, l’anziano dal cui appartamento sarebbe partita l’esplosione.

I residenti scampati alla tragedia dichiareranno di aver avvertito, nelle ore precedenti al crollo, un forte odore di gas, ma di aver ricevuto rassicurazioni dai tecnici Amgas. Venerdì 6 giugno due ali umane legate da un cuore rosso e coperte di rose bianche,  abbracciano le bare di Giuseppina e Luigi. C’è rabbia e commozione nei volti delle persone presenti in chiesa. Riaffiorano i ricordi, e la memoria ripercorre le tragedie di viale Giotto e via delle Frasche. Foggia si stringe attorno al piccolo Salvatore, partono collette ed eventi di beneficenza.

ELEZIONI, TRIONFA LANDELLA. Intanto prosegue il testa a testa Marasco-Landella, che a tre giorni dal voto diventano protagonisti di una   rissa verbale durante la trasmissione ‘Municipia’, che la giornalista e conduttrice Giovanna Greco è costretta ad interrompere. Il 9 giugno, scossi e sfiduciati,   i cittadini premiano Landella, che si impone sull’avversario del centrosinistra con appena 366 voti di scarto. Marasco chiama Di Pardo, presenta ricorso e chiede l’annullamento dell’esito elettorale. Il Tar respingerà la richiesta, definendo “il ricorso infondato”. Festeggiamenti rimandati per la morte improvvisa dell’ex capogruppo del Partito Democratico, Paolo Terenzio.

GLUTEN FRIENDLY. Con l’estate alle porte, dall’università di Foggia arriva una notizia che farà il giro del mondo. Un gruppo di ricerca del dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell'Ambiente brevetta il procedimento che modifica il glutine scongiurando l'intolleranza dei celiaci, meglio noto come ‘Gluten Friendly’. Il progetto – che conquisterà gli Stati Uniti - verrà finanziato dal Gruppo Casillo.

ASSALTO NP SERVICE, FOGGIA MESSA A FERRO E FUOCO. A interrompere un clima di calma apparente, ci pensa un gruppo di banditi, che la sera del 24 giugno, nel tentativo di assaltare la sede della NP Service al Villaggio Artigiani, mette a ferro e fuoco la città, disseminando le strade di chiodi e di mezzi incendiati per ostacolare il transito delle autovetture e ritardare l’arrivo delle forze dell’ordine. Il traffico si blocca, sul web si condividono foto e notizie, i foggiani non hanno idea di cosa stia accadendo. Una volante della polizia, però, rompe il muro del fuoco e ingaggia una lotta a colpi d’arma da fuoco con i malviventi, che scappano a mani vuote. Verranno recuperati 68 bossoli. E’ emergenza sicurezza.

LA GIUNTA E IL CONSIGLIO COMUNALE Il 10 luglio si forma il governo cittadino, con D’Emilio promosso vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Sergio Cangelli al Contenzioso, Anna Paola Giuliani alla Cultura, Eugenia Moffa alle Attività Economiche, Sergio Lombardi al Bilancio, Antonio De Filippis all’Urbanistica e Francesco Morese all’Ambiente. E’ la giunta dei dissapori, con gli ‘Innovatori’ del Nuovo Centrodestra che sbottano: “Qui non si vuole innovare un bel niente”. Il caso Mari piomba in una conferenza stampa autocelebrativa del Nuovo Centrodestra e la domanda di un giornalista di Foggia Today scatena il putiferio: volano parole grosse, si sfiora la rissa. Il partito si spacca, ma prevale la linea di Di Giuseppe-De Leonardis. Pochi mesi dopo, il consigliere comunale Ilaria Mari si dichiarerà indipendente. Il 30 dello stesso mese, in un’aula consiliare gremita, l’amministrazione comunale si presenta alla città eleggendo il nuovo presidente del Consiglio, Luigi Miranda, autentica rivelazione della tornata elettorale di maggio.

L’ALLUVIONE SUL GARGANO. Al ritorno dalle vacanze estive, una violenta ondata di pioggia si abbatte sul Gargano provocando la morte di Antonio Facenna, il giovane allevatore di Carpino risucchiato dal fango mentre si dirigeva nella sua azienda, il cui corpo verrà recuperato il 6 settembre in un canale a Foce Varano, dove 24 ore prima era stata ritrovata la sua autovettura. E di Vincenzo Blenx, l’ex lavoratore dell’Anas ritrovato senza vita l’8 settembre sotto il costone di Peschici.

Due morti, frane, smottamenti, feriti, disagi, sgomberi, salvataggi e decine di milioni di euro di danni. San Marco in Lamis, Peschici, Vieste, Rodi Garganico e San Giovanni Rotondo le città più colpite dall’alluvione. Il Gargano è in ginocchio, a scuoterlo ci prova Renzi, che il 13 settembre fa visita alle popolazioni colpite provando a suonare la carica: “Rialzatevi”.

OMICIDIO D’ANTUONO. Qualche giorno prima, però,  a San Severo un banale litigio si era trasformato in tragedia. Giovanni D’Antuono, 52 anni, era stato sparato e ucciso dal 55enne Giovanni Spinazzola con il quale si era dato appuntamento in strada per discutere di un problema intercorso tra le rispettive figlie, che il giorno prima si erano rese protagoniste di una zuffa provocata da una sigaretta offerta “In modo ammiccante” dalla figlia della vittima al fidanzato dell’altra ragazza.

GINO LISA, SI VOLA(?). Ma la notizia delle notizie, è l’annuncio della ripresa dei voli da e per il Gino Lisa, avvenuto il 12 settembre nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Nichi Vendola, Leo Di Gioia, Giuseppe Acierno e Valerio Zifaro, quest’ultimo referente italiano della Blue Wings Air: dal 27 ottobre saranno attivati due voli settimanali per Milano (andata e ritorno), da dicembre destinazione Torino. Il 20 dello stesso mese, sulla pista dell’aeroporto foggiano, atterra l’aeromobile Fokker 50 da cinquanta posti, che decollerà ma solamente per fare ritorno a casa. Il tentativo di riattivare i voli dallo scalo foggiano fallisce, Aeroporti di Puglia e il presidente della Regione finiscono sul banco degli imputati, con Fabio e Mingo che consegnano a Vendola il provolone volante, ma che in cambio ricevano la zucca da consegnare agli imprenditori foggiani.

OMICIDIO BISCEGLIA. Il 14 settembre, nelle campagne tra Mattinata e Vieste, il 57enne Bartolomeo Bisceglia viene ucciso da nove colpi di fucile calibro 12 e di pistola calibro 9. L’uomo - in macchina insieme al cugino – viene raggiunto da una pioggia di proiettili esplosi all’uscita di una curva da tre persone incappucciate e armate di pistole e fucili, nascoste dietro un cespuglio sul ciglio della strada.

NASCE L’ANTIRACKET. Il 6 ottobre Foggia si ribella al pizzo e alle estorsioni: nasce finalmente l'Antiracket ‘Giovanni Panunzio’ con a capo Cristina Cucci, l’imprenditrice coraggiosa che denunciò un tentativo di estorsione. “Fuggi da Foggia? Basta scappare, la criminalità va combattuta”, dirà in conferenza stampa alla presenza di Tano Grasso.

LA RIAPERTURA DEL GIORDANO. Dopo l’Antiracket, arriva la notizia ufficiale della riapertura del Teatro Giordano, con il Maestro Riccardo Muti ospite del grande evento. Nelle settimane successive il direttore artistico, Michele Placido, presenterà la stagione teatrale di prosa; e scatterà la caccia al biglietto per il concerto inaugurale. Non mancheranno le polemiche, aspre, per via dei 161 tagliandi riservati (ma pagati) a istituzioni e autorità. Polemiche che “costringeranno” alcuni consiglieri comunali a rinunciare ai biglietti e l’assessore alla Cultura, Anna Paola Giuliani, a rimediarvi con l’installazione di un maxischermo. All’inaugurazione del secondo teatro più antico del Mezzogiorno, Foggia si farà trovare pronta, nonostante imperversi il caso della transazione 2 milioni di euro alla Ra.Co. L'amministrazione Landella prova a risolvere in anticipo la controversia giudiziaria in corso, con una proposta di transazione a firma dell'assessore al contenzioso Sergio Cangelli e del dirigente dell'avvocatura, Domenico Dragonetti, che riconoscerebbe alla ditta  2milioni di euro. Ma il PD, Marasco e il centrosinistra non ci stanno e “bloccano” tutto.

PESCATORE UCCISO. Il 16 ottobre, Antonio Di Mauro, pescatore di 39 anni, viene ucciso e gettato in mare dal cognato Riccardo Bramante, dopo un violento alterco scoppiato durante una battuta di pesca, in località Isola La Chianca. All’omicidio assisterà un trentenne. Il corpo della vittima verrà recuperato tre giorni dopo nelle acque gelide di Vieste.

LE TRAGEDIE. Il 27 ottobre, Nicla Ricci, ragazzina 13enne di Rignano Garganico, scende dall’autobus e nel tentativo di attraversare la strada viene travolta e uccisa da un’autovettura. La tragedia si consuma alle porte di San Severo.

Ottobre si chiude con un’altra disgrazia. A Manfredonia, la sera del 31, il 68enne Saverio Grieco viene investito in viale I Maggio. Il ragazzo alla guida del mezzo non si ferma per prestare soccorso e scappa. Ad incastrarlo saranno le immagini video di un impianto di videosorveglianza. Giuseppe Cirillo, 31enne del posto, verrà fermato e arrestato dalla polizia.

DON MICHELE DE PAOLIS. Il 30 ottobre il capoluogo saluta don Michele De Paolis, il prete che raccolse le “pietre scartate”, pastore dei tossicodipendenti, degli immigrati, dei ragazzi a rischio devianza. Il fondatore della Comunità Emmaus che pochi mesi prima aveva concelebrato l’eucarestia con Papa Francesco.

OMICIDIO NARDELLA E ARRESTI BOSS. Ma ancora una volta novembre si conferma il mese “più caldo” dell’anno. E’ la cronaca, infatti, ad occupare le prime pagine dei quotidiani locali. A cominciare dall’omicidio dell’allevatore 57enne Luigi Fini, vittima di un agguato mentre insieme alla moglie percorreva la strada per Ischitella, e dal tentativo di rapina finito in tragedia a Vieste, dove per difendere l’attività di famiglia, il 40enne Mario Nardella, viene accoltellato e ucciso dal 26enne Silvio Stramacchia. Poi arrivano gli arresti dei boss della criminalità foggiana Vincenzo Antonio Pellegrino e Rocco Moretti, e quello di Pasquale, figlio di Rocco, che da sei mesi si nascondeva in un covo sito nei boschi di San Marco in Lamis.

LE BOMBE A FOGGIA. Il 17 novembre i bombaroli tornano a farsi sentire. In viale Michelangelo, quando sono passate da poco le 14.30, esplode una bomba davanti a ‘Romano’, negozio di moquette e tessuti. Si ripresenta il fenomeno del racket delle estorsioni,  ma Comune e Prefettura non fanno paura, tant’è che il giorno dopo, la mafia porta le bombe alle loro porte, davanti ai locali chiusi dell'ex pizzeria 'F.lli La Bufala'.

CROLLO VIA APORTI, UN MORTO. E proprio mentre a Palazzo di Città è in corso un vertice sulla sicurezza e l’ordine pubblico, in via Aporti crolla un solaio. I vigili del fuoco si precipitano sul posto nel tentativo di estrarre dalle macerie un operaio, ma con il trascorrere dei minuti le speranze di recuperarlo vivo diminuiscono. Rosario Buonpensiero verrà estratto due ore dopo senza vita. Per l’accaduto,  sette persone verranno indagate con l’accusa di omicidio colposo.

Il silenzio per la tragedia di via Aporti dura pochissimo. La notte del 22 novembre, poco dopo l’una, un enorme boato risveglia gli abitanti del quartiere Carmine Vecchio. L’ordigno provoca danni alla saracinesca della pasticceria ‘Del Carmine’ di via Crispi. Un episodio analogo si verificherà nel tardo pomeriggio del 28 novembre in via Arpi, all’ingresso del Conservatorio ‘Umberto Giordano’.

INCIDENTI. Il mese di novembre si chiude nel peggiore dei modi. Il 23 novembre, Paolo Granieri finisce con la sua autovettura in una scarpata alle porte di Peschici. Muore sul colpo. Due giorni dopo, nelle acque della vicina Vieste, l’imprenditore 41enne Elia Del Duca perde la vita durante una battuta di pesca, forse per un malore.

VITTORIA EMILIANO. E termina nel segno del Partito Democratico, che alle primarie regionali del centrosinistra incorona l’ex sindaco di Bari e attuale assessore alla Sicurezza di San Severo, Michele Emiliano, leader e candidato alla presidenza della Regione Puglia.

DICEMBRE 2014. Archiviato il capitolo Regionali, dicembre si caratterizza - oltre che per gli scontri tra tifosi e polizia dopo Foggia-Barletta, per la riapertura del Teatro Giordano e per l’infondatezza del ricorso presentato da Augusto Marasco - anche e soprattutto per due cambi al vertice. In Prefettura la dott.ssa Maria Tirone prende il posto di Latella, mentre  l’arcivescovo Vincenzo Pelvi si insedia ufficialmente in città al posto di mons. Francesco Tamburrino, insignito della cittadinanza onoraria.

OMICIDIO SORRENTI. Tre invece gli episodi di cronaca: la rissa (e i successivi arresti) a colpi coltelli e cric sul viale della Stazione e all’interno dell’ufficio postale di viale XXIV Maggio, l’omicidio di Antonio Sorrenti, commerciante che dieci anni si era ribellato al pizzo uccidendo uno dei boss di Cerignola, e la morte di Andrea De Marco, il 21enne di Serracapriola deceduto il 27 dicembre in seguito a uno scontro frontale avvenuto sulla strada per Chieuti.

Ma a sorprendere tutti, proprio a ridosso della notte di Capodanno, è stata la 'Dama Bianca'. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Blitz antimafia a Foggia. Smantellato traffico di droga: 16 arresti, tra cui uomini della 'Società'

  • Coronavirus, ordinanza di Emiliano sulle scuole: da lunedì sospese le lezioni in presenza per le ultime tre classi

  • Coronavirus, l'avanzata dei contagi preoccupa la Puglia: "Si deve uscire solo per lavorare, istruirsi o altre gravi necessità"

  • Ecco la bozza del nuovo Dpcm: bar e ristoranti chiusi alle 18. Stop a palestre e piscine

  • 423 contagiati a Foggia, Landella firma l'ordinanza: vie e piazze della movida "chiuse" dopo le 21 nel fine settimana

  • La 'Società Foggiana' messa spalle al muro: 16 arresti. Duro colpo al narcotraffico della rete criminale del 'Primitivo'

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FoggiaToday è in caricamento