Comunali Foggia 2014

Landella e Miranda firmano l’accordo! Lonigro batte cassa, Marasco non cede

A Miranda la presidenza del Consiglio e un assessorato. Torna a parlare Lambresa, che non nega di aver avuto contatti con Landella e Tarquinio. Lonigro cerca l'apparentamento, Marasco tiene duro

Il termine ultimo per gli apparentamenti è fissato per domani, domenica 1 giugno, alle 12.30. Ma è verosimile supporre che nessuno si recherà all’ufficio elettorale di Corso Garibaldi. Non lo farà il candidato del centrodestra, Franco Landella, che questa mattina ha ufficializzato un accordo squisitamente politico con Luigi Miranda, il giovane avvocate reduce da un exploit al primo turno che vale l’8% dei voti.

FIRMA ACCORDO | Lo hanno fatto all'ombra del Teatro Giordano, in piazza Cesare Battisti, "di fronte all'emblema del fallimento del centrosinistra", vergando nero su bianco le convergenze programmatiche su cui si son stretti la mano: dal rilancio dell'aeroporto Gino Lisa  alla raccolta differenziata, dalla revisione del piano parcheggi al rilancio delle politiche culturali. Questo ufficialmente. Perché ufficiosamente l'intesa si allarga agli incarichi di governo (almeno un assessorato per la lista Miranda) oltre che alla presidenza del consiglio comunale allo stesso avvocato, che potrebbe così giocarsi la partita per le regionali (inclusa nel pacchetto) da una posizione di prestigio.

LE RESISTENZE DI MARASCO | Men che meno si recherà all'ufficio elettorale Augusto Marasco che ai suoi interlocutori ha già fatto sapere di non essere interessato ad intese “che stravolgano la mappa del consiglio comunale" (in particolare in casa Pd, che con un apparentamento tecnico perderebbe dai 3 ai 4 seggi squilibrando i rapporti di forza tra segretaria cittadina e provinciale). "Al limite, ad intese politico-programmatiche”.

CASO LONIGRO | E’ questo il punto inderogabile messo sul piatto di Leonardo Di Gioia ieri, nel corso di una cena a 4 al Ristorante in Fiera, incontrando il benestare di massima dell'assessore regionale al Bilancio. Ma non quello del suo primo sponsor, Pino Lonigro, che nel pomeriggio terrà una conferenza stampa che si preannuncia al vetriolo. Forte dei 5mila voti incassati dalla sua lista, Lavoro e Libertà, Lonigro intende procedere le vie ufficiali. Marasco sul punto, però, continua a non cedere.  

EMILIANO E VENDOLA | E l'allarme che tutto naufraghi è giunto sino a Bari, da Michele Emiliano e dallo stesso Vendola, impegnati in queste ore a persuadere l'architetto a replicare lo schema vincente del 2009 (Mongelli-Lambresa), avvertendolo della grave responsabilità che resterebbe in capo a lui soltanto  qualora perdesse. I calcoli, peri dirigenti regionali, sono presto fatti: 29.89% per il candidato del centrosinistra, 18.5% Leonardo Di Gioia. Quasi il 50% già in tasca, la vittoria, ragionano, è ad un soffio. E sulla promiscuità delle liste di Di Gioia (che hanno larghe frange di centrodestra all’interno) si farebbero bastare la garanzia dell’assessore regionale. Intanto si fa sentire Sel e Foggia a Sinistra che invitano a “non votare il centrodestra” senza però mai citare Marasco. Quasi una comunicazione di servizio obbligatoria per i vendoliani che, all'indomani delle primarie, sconfessarono il candidato del centrosinistra.

LUCIA LAMBRESA | Rompe il silenzio stampa nel frattempo Lucia Lambresa, reduce da un non brillante risultato. "Prendiamo atto ed andiamo avanti. Il movimento Impegno Civico non finisce con la campagna elettorale" esordisce la pasionaria e che esorta i suoi a "non vergognarsi" di quell'1.77%. “Abbiamo gareggiato con gli eserciti – spiega- Il nostro risultato è in linea con quello ottenuto da altri partiti storici in città, come la Puglia Prima di tutto trainata peraltro da Fitto, Sel che godeva anche dell’appoggio di Vendola e della risonanza della lista Tsipras. E Centro Democratico, al cui interno ci sono di rappresentanti istituzionali che governano la cosa pubblica”. “Noi siamo una civica, un movimento territoriale. Il nostro risultato è pulito, solido, è quello che non ci hanno potuto togliere né con la calunnia né in altra maniera”. Lambresa, il cui obiettivo resta quello di ricomporre il cantiere del centrodestra, non nega di aver avuto contatto con Landella e Tarquinio, anche in vista del ballottaggio. Contatti che però non si sono risolti in nulla di concreto, al momento. "Li aspettiamo al varco delle cose da fare. Noi siamo qui ed andiamo avanti".

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