Cronaca Cerignola

Agguato a Cerignola: ucciso commerciante accusato dell’omicidio ‘Taddone’

Antonio Sorrenti secondo gli inquirenti nel 2004 si era ribellato al pizzo uccidendo Leonardo Di Tommaso. E' stato ferito a morte mentre percorreva una strada secondaria in contrada Scarafone

E’ il 51enne Antonio Sorrenti la vittima dell’omicidio scoperto alle 9 di questa mattina, in contrada “Scarafone”, a Cerignola, nelle campagne del basso Tavoliere. Il corpo senza vita dell’uomo, commerciante cerignolano, è stato trovato riverso nell’abitacolo della sua auto a ridosso di un uliveto poco distante dalla sua abitazione.

Sorrenti, stando alle prime informazioni, è stato vittima di un agguato: è stato ucciso con alcuni colpi di fucile, almeno un paio, come testimoniano le cartucce trovate in zona, che lo hanno colpito al capo ed al torace. Al momento dell’agguato, il 51enne era solo a bordo della sua auto: stava percorrendo la strada secondaria in contrada “Scarafone” quando è stato affiancato dai sicari. Ferito a morte, il 51enne ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato più volte su sé stesso.

Sull’accaduto, sono in corso i rilievi e le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Foggia e della compagnia di Cerignola. A dare l’allarme agli uomini dell’Arma sono stati alcuni automobilisti in transito che hanno notato l’auto della vittima - una Ford Kuga - ribaltata fuori strada e hanno pensato ad un incidente stradale. Giunti sul posto, però, i militari hanno compreso che si trattava di un omicidio.

Dieci anni fa, nell’ottobre del 2004, Sorrenti fu accusato dell’omicidio di Leonardo Di Tommaso detto “Taddone”, ritenuto un esponente di spicco della malavita locale. Il 51enne, secondo l’ipotesi degli inquirenti, all’epoca dei fatti si era ribellato alle richieste di pizzo - circa 1000 euro al mese - pretese dal Di Tommaso, esplodendo al suo indirizzo almeno sei colpi di pistola.

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