Omicidio a Orta Nova, recuperata l'arma del delitto di Via Diaz: anche i Cacciatori in campo alla ricerca di Aghilar

Omicidio Filomena Bruno a Orta Nova. Cristoforo Aghilar, principale indiziato del delitto, si è reso irreperibile. Sulle sue tracce, un massiccio spiegamento di uomini dell’Arma e volontari, con rinforzi giunti anche da fuori regione.

Cristoforo Aghilar e il luogo delitto

Proseguono a ritmo serrato, e si muovono tra l’Italia e la Germania, le ricerche di Cristoforo Aghilar, il 36enne di Orta Nova, tra i principali indiziati dell’omicidio di Filomena Bruno, 53enne e madre della sua ex compagna (o della giovane di cui il 36enne si era invaghito), uccisa nel pomeriggio di ieri, con almeno due coltellate in pieno petto.

Quella fuga d'amore e poi l'incubo

Dopo l’omicidio, l’uomo si è reso irreperibile. Sulle sue tracce, un massiccio spiegamento di uomini dell’Arma e volontari, con rinforzi giunti anche da fuori regione. Allertati per le ricerche anche i ‘Cacciatori di Puglia’ e altri reparti speciali dell’Arma, che ha messo a disposizione anche un elicottero (che verrà fatto alzare in volo non appena verrà individuata la zona in cui l’uomo si nasconde). Le ricerche si muovono tra l’Italia e la Germania, dove già in passato l’uomo si rifugiò dopo un’altra evasione dagli arresti domiciliari.

Orta Nova sconvolta per l'omicidio di Filomena

Ecco chi è Cristoforo Aghilar

Intanto, i carabinieri - che hanno recuperato l'arma del delitto - stanno ricostruendo dinamica e movente dell’omicidio di Filomena Bruno, a partire dal rapporto di Aghilar con la figlia della donna. Le due famiglie, peraltro, sono legate anche da un lontano vincolo parentale. Bruno, infatti, era stata già minacciata dall’ex genero lo scorso sabato sera. In quell’occasione, Aghilar - dopo essere evaso dagli arresti domiciliari - aveva raggiunto la donna in un bar in centro, per poi minacciarla con una pistola, seminando il panico tra le vie del paese. Poi aveva fatto perdere le sue tracce. Date le circostanze, i militari avevano sottoposto la donna a misure di prevenzione personale, con l’obbligo di comunicare ogni suo spostamento alle forze di polizia. Cosa che non è avvenuta ieri pomeriggio, quando il 36enne ha sorpreso la donna in viale Diaz, uccidendola sotto lo sguardo impotente dell'anziana madre.

Il nome di Aghilar, lo ricordiamo, figurava tra gli arresti dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vicenza e della Compagnia di Valdagno, coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Foggia, che nell'ambito di una vasta operazione nei confronti di un articolato gruppo dedito agli assalti agli sportelli bancomat, lo avevano arrestato insieme ad altre cinque persone. Aghilar era stato arrestato anche dai carabinieri di Val di Sangro in provincia di Chieti insieme ad altri quattro soggetti dopo un tentativo di rapina allo sportello automatico di un ufficio postale ed un pericoloso conflitto a fuoco all’esito del quale un membro della banda è rimasto ferito alla gamba.

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