Sgominato il commando che assaltava gli sportelli bancomat: sei arresti a Orta Nova, i colpi nel Vicentino

Si tratta di sei pregiudicati tutti originari di Orta Nova. La banda giungeva con modi e tempi diversi nella provincia veneta pochi giorni prima di effettuare il colpo

Uno dei momenti in cui assaltavano uno sportello bancomat

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vicenza e della Compagnia di Valdagno, coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Foggia, hanno concluso una vasta operazione nei confronti di un articolato gruppo dedito agli assalti agli sportelli bancomat, eseguendo diverse perquisizioni nella provincia di Vicenza e nel foggiano, al termine delle quali sono stati arrestate sei persone, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Vicenza.

Si tratta di Michele Liberti, classe 1990, Daniele Pio Carlucci, classe 1986, Antonio Cataldo, classe 1979, Riccardo Mennuti, classe 1982, Antonio Battaglini, classe 1988 e Cristoforo Aghilar, classe 1983, tutti residenti a Orta Nova e con numerosi precedenti penali.

Le immagini video degli assalti

Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza (P.M. dott. Blattner), hanno permesso di accertare che il gruppo, proveniente dalla cittadina foggiana, giungeva, in tempi e con modalità diverse nella provincia veneta per mettere a segno i colpi, con auto prese a noleggio oppure in aereo.

Giunta sul posto, la banda rubava un’auto (scegliendo sempre un modello che presentasse di serie delle centraline compatibili con quelle di cui il gruppo aveva la disponibilità), che veniva utilizzata per l’avvicinamento all’istituto di credito. Per far deflagrare lo sportello atm i malfattori utilizzavano la c.d. “marmotta” (un attrezzo metallico costruito artigianalmente a forma di “t” costituito da un manico e un contenitore sottile riempito di polvere pirica), che veniva inserita nell’erogatore del denaro contante, successivamente innescata con una miccia a combustione e fatta esplodere.

Il gruppo disponeva anche di un ariete in metallo, che veniva sempre lasciato in un luogo sicuro in questa provincia, nonché di chiodi a quattro punte da utilizzare eventualmente in caso di fuga con inseguimento da parte delle forze dell’ordine. Subito dopo l’assalto i malviventi lasciavano la provincia veneta per far rientro a Orta Nova, sempre con tempi e modalità differenti. Lo sviluppo decisivo nelle indagini dei carabinieri si è avuto lo scorso 24 marzo, quando il gruppo venne intercettato durante i preparativi di un assalto a Montecchio Maggiore (VI) da una pattuglia del N.O.RM. Carabinieri di Valdagno.

Dopo aver intercettato la banda, ne nacque un breve inseguimento conclusosi nella zona industriale del centro. Furono esplosi alcuni colpi di pistola, uno dei quali ferì Michele Liberti, mentre gli altri componenti del gruppo si diedero alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

In quell’occasione il Liberti, nonostante si trovasse a bordo di una Fiat Grande Punto (auto a noleggio con targa bulgara con la quale era giunto in zona di Montecchio fin dalla mattina del 23, attendendo poi i complici), venne trovato in possesso delle chiavi di una Ford C-Max che, dopo alcune ore, venne rinvenuta parcheggiata nei pressi del cimitero di Arzignano; in un vicino cespuglio, venne individuata e sequestrata una “marmotta” già pronta all’uso contenente 330 grammi di polvere detonante, mentre  a bordo dell’auto vi erano l’ariete metallico, numerosi chiodi a quattro punte ed una centralina elettronica per autovetture.

I successivi accertamenti hanno poi consentito di documentare la presenza, poche ore prima del colpo, di cinque indagati in una struttura ricettiva di Montecchio Maggiore e il ritorno degli stessi in tutta fretta in puglia.

Le indagini, non ancora concluse, hanno consentito di appurare la responsabilità del gruppo in ordine ad alcuni assalti, fra i quali il tentato furto aggravato avvenuto lo scorso 6 gennaio in danno dell’agenzia della banca Intesa San Paolo di Arzignano (VI), il furto aggravato perpetrato il 20 gennaio presso lo sportello atm dell’agenzia della Banca Unicredit di Altavilla Vicentina (VI) (a seguito del quale i malfattori si impossessarono della somma di € 10mila euro) e, come detto, il tentato furto aggravato, in data 24 marzo 2018, allo sportello Atm di Arzignano.

Gli elementi raccolti lasciano presupporre che Michele Liberti e Pio Daniele Carlucci potessero essere i basisti che conoscevano l’area, atteso che già in passato erano rimasti coinvolti nella consumazione di truffe nella provincia berica.

Ad Orta Nova, nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari, per la quale l’Arma di Foggia ha affiancato i carabinieri di Vicenza con oltre 30 uomini, sono stati sequestrati presso l’abitazione di Liberti, un rotolo di 50 metri di miccia pirotecnica e circa 350 tra candelotti e petardi, dai quali si sarebbero potuti ricavare circa kg. 7 di polvere pirica. Due delle misure cautelari sono state notificate presso le carceri di Lanciano (CH) e Pescara dove Antonio Cataldo e Cristoforo Aghilar sono ristretti dal maggio scorso, a seguito di un arresto in flagranza di reato operato dai carabinieri di Atessa (CH) per il tentativo di assalto all’atm dell’ufficio postale di Piane d’Archi (CH). Gli altri arrestati, invece, sono stati associati alla casa circondariale di Foggia.

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