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AV, stazione di Foggia bypassata e passeggeri al Cervaro. Piemontese: “Inaccettabile”

Ipotesi è che RFI possa violare gli accordi bypassando la Stazione di Foggia e costringendo i passeggeri a recarsi al baffo del bivio Cervaro "che deve essere utilizzato solo per le merci"

Roma e Bari dovranno farsene una ragione. Raffaele Piemontese non usa mezzi termini per respingere l’ipotesi di una manovra con la quale RFI – bypassando la stazione di Foggia – costringerebbe i passeggeri a recarsi al baffo del bivio Cervaro per utilizzare l’Alta Velocità. “Il baffo del bivio Cervaro serve esclusivamente per le merci. Deve essere utilizzato esclusivamente per questo” tuona il segretario provinciale del Partito Democratico.

Sia sotto il profilo tecnico, che istituzionale, la notizia, se fosse vera, per Piemontese sarebbe “inaccettabile”: “Lo è sotto il profilo tecnico, perché questa modifica al percorso originario è stata apportata, dopo il tragico incidente di Viareggio, esclusivamente per ragioni di sicurezza della popolazione. Lo è sotto il profilo istituzionale, perché il suo utilizzo esclusivo per le merci è scritto nero su bianco nel contratto sottoscritto tra Comune di Foggia, Regione Puglia e Rete Ferroviaria Italiana”.

L’ex presidente del Consiglio comunale di Foggia avverte: “Ora non si possono cambiare le carte in tavola per ottenere chissà quali vantaggi finanziari da parte di RFI o per omaggiare chissà quali interessi economici baresi. E’ necessaria una mobilitazione istituzionale e politica. Per questo ho invitato i parlamentari del PD ad agire per ottenere informazioni e chiarimenti dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. L’obiettivo condiviso è l’organizzazione di un incontro con RFI e Regione Puglia per comprendere le eventuali evoluzioni della progettazione e far valere le ragioni di Foggia e della Capitanata.

Piemontese metterà al corrente della situazione anche Michele Emiliano. “Chiederò al segretario regionale del PD e candidato alla presidenza della Regione Puglia Michele Emiliano di essere al nostro fianco in questo delicato passaggio istituzionale affinché la comunità foggiana non sia discriminata e marginalizzata in una programmazione così strategica per la mobilità di persone e merci”.

L’ottimo rapporto tra i due potrebbe risultare fondamentale per provare a risolvere l’impasse. Ora più che mai Foggia merita e ha bisogno di rispetto e di attenzione, di figure capaci di ridiscutere e ridisegnare il ruolo del capoluogo in Puglia, non più soggetto ad autorità sovrana.

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