"Quel campionato lo abbiamo vinto noi", l'Audace Cerignola resta in D ma annuncia battaglia: "Pronti a ogni azione in tutte le sedi"

La posizione della società ofantina dopo la sentenza di secondo grado, sulla combine in Picerno Bitonto, nel quale la richiesta di partecipazione alla prossima serie C è stata rigettata: "A causa del complesso sviluppo temporale l'Audace non ha potuto avere giustizia in sede sportiva"

"Il processo, sia pur indirettamente, ha chiarito a chi spettava il titolo di vincitore del girone H di Serie D 2018/2019". Si conclude così la nota attraverso la quale l'Audace Cerignola ha commentato la sentenza della Corte Federale d'Appello sul caso di illecito sportivo relativo alla gara tra Picerno e Bitonto, del 5 maggio 2019, ultima giornata del campionato nel quale l'Audace si classificò seconda a -3 dal Picerno vincendo in seguito i playoff. 

Nelle 86 pagine di motivazioni pubblicate nella serata di ieri, i giudici federali di secondo grado hanno scritto chiaramente che <>.

"Ciononostante - dichiara la società ofantina - la Corte ha disatteso le conseguenti richieste della scrivente (partecipazione al campionato di Lega Pro 2020-2021 con rinvio al Consiglio Federale per ogni consequenziale statuizione in merito) in quanto <<...non sarebbero comunque applicabili sanzioni destinate ad incidere su Stagioni sportive ormai irreversibilmente concluse, con riguardo alle promozioni e retrocessioni>> e poiché <<in questa sede non possono prendersi in esame, anche per mancanza di contraddittorio con i competenti organi federali, le domande volte a determinare la composizione dei Campionati per la stagione sportiva 2020-2021>>".

Ma la società gialloblu non ci sta e promette battaglia riservandosi "di adottare anche in altre sedi, nei confronti dei colpevoli di tale illecito, ogni azione a tutela dell'immagine e degli interessi sia della società che della città di Cerignola". 

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