Martedì, 16 Luglio 2024
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Bari-Foggia 1-0: le pagelle dei rossoneri

Buone le prestazioni di Beretta e Camporese e l'esordio di Tarolli. Coletti ingenuo, Vacca ancora impreciso

Ha deciso il gol di un foggiano, con la maglia ‘sbagliata’. Ha deciso Galano il derby del San Nicola, contro la squadra della sua città, che per un’estate intera ha anche accarezzato, più o meno velatamente, il sogno di rivedere il suo figliol prodigo in rossonero. E chissà cosa sarebbe accaduto. Vince il Bari, con la fortuna che spesso sospinge i più forti, affossando i meriti di chi se l’è giocata alla pari, pur disponendo di un arsenale tecnico assai meno robusto.

Gli highlights del match

L’atteggiamento, l’ottima organizzazione, sono i due punti da cui ripartire. Sbagliato sarebbe per il Foggia far valere maggiormente la disperazione per una sconfitta maturata nel recupero. Stroppa lo sa bene, e anche i giocatori. Gare come quelle di ieri spesso sono lo strumento migliore per forgiare testa e anche gli attributi. Quelli necessari per ripartire e, soprattutto, cominciare a imporre il verbo dello ‘Zaccheria’, dove il tempo dei regali prima o poi dovrà giungere al termine.

Le pagelle

BARI (4-3-3) Micai 6; Anderson 6 Tonucci 6 Gyomber 6 Fiamozzi 5,5 (44’st Nenè s.v.); Tello 6 Basha 5,5 (13’st Brienza 6,5) Petriccione 6; Galano 7 Cissé 5 (25’st Floro Flores 6,5), Improta 6. A disposizione: De Lucia, Conti, Capradossi, Sabelli, D’Elia, Cassani, Salzano, Iocolano, Diakhite. All. Grosso 6,5

FOGGIA (4-3-3) Tarolli 6,5; Loiacono 6 Camporese 6 Coletti 4,5 Celli 6; Agnelli 6 (29’st Fedele 6) Vacca 5 Gerbo 5,5; Fedato 6 (36’st Empereur s.v.) Beretta 6,5 Calderini 5,5 (27’st Chiricò s.v.). Sanchez, Sarri, Lodesani, Figliomeni, Empereur, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Fedele. All. Stroppa 6

Arbitro: La Penna di Roma 5,5

Tarolli 6,5 – La storia di certi colleghi predestinati ha avuto genesi affini: esordi complicati in gare complicate. Se lui sia un predestinato lo dirà il futuro. Però al ‘San Nicola’ non sfigura né le gambe gli tremano. Coraggioso (anche troppo) su alcune palle alte, e attento tra i pali. Come inizio non c’è male, a parte l’epilogo.

Loiacono 5,5 – Improta fa poco, a parte il palo su corner. Merito di una fase difensiva accorta. Ha la colpa di non salire a sufficienza, tenendo in gioco Floro Flores nell’azione del gol.

Camporese 6 – Cissé non fa un granché, perché c’è lui che la difesa la governa bene.

Coletti 4,5 – Siamo alle solite. Cancella una prestazione discreta con un secondo giallo da pivellino. A 33 anni certe leggerezze sono imperdonabili.

Celli 6 – Un po’ fuori posizione in occasione del gol, ma è una colpa minima. A sinistra tiene botta, tanto che Galano si accende solo quando va a setacciare altre zolle.

Agnelli 6 – Al rientro dopo oltre un mese di stop. Fa quello che gli si chiede e che il fisico gli concede (29’st Fedele 6 – Entra bene in partita, e va quasi in gol, pochi secondi prima del ‘dramma’ rossonero).

Vacca 5 – Le prime due transizioni baresi le avvia lui con due pallacce perse sulla trequarti. Capita… un po’ troppo spesso ultimamente. La presenza di un uomo a sporcargli le trame (altra costante) lo limite ulteriormente. Ma tentare i ‘no look’ nella propria metà campo, in una partita del genere, sullo 0-0, è del tutto inopportuno, oltre che inaccettabile.

Gerbo 5,5 – Il giallo nel primo tempo è una zavorra non indifferente, che ne frustra l’esuberanza e ottenebra le idee. Potrebbe osare di più negli inserimenti.

Fedato 6 – Ci tiene a far bene dinanzi al suo vecchio pubblico, che non perde occasione per beccarlo. A destra fa l’ala pura, ma tiene Fiamozzi dietro ed è tra i più propositivi. Si trova una gran palla nel primo tempo, ma la calcia male. (36’st Empereur s.v.)

Beretta 6,5 – Se gli agisse intorno una mezzala d’assalto o un esterno ficcante, il suo lavoro sarebbe molto più remunerativo. Invece gli tocca fare la punta totale, abbozzando anche degli uno contro uno che non fanno parte del repertorio. Ruvido, ma leale, il confronto tutto fisico con Gyomber, molto anni ’70.

Calderini 5,5 – Nel limite delle sue possibilità. Che non sembrano tante, ma almeno non gli si può imputare la mancanza di impegno e concentrazione. Anderson spinge poco anche grazie al suo lavoro sporco. Peccato che si tratti di un attaccante esterno, e il lavoro davanti è nullo (27’st Chiricò s.v.)

All. Stroppa 6 – La squadra lotta, per 92’ strappa un punto alla capolista. Poi capitola, ma gli elementi per sperare non gli mancano. Ma il lavoro da fare a livello di testa sarà complicato e lungo. Col Cittadella la prova del nove.

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