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Pino Lonigro

Pino Lonigro

"La mia famiglia ha vissuto di terra". Lonigro e i suoi socialisti al fianco di Emiliano: "Penso di poter dare molto"

Tramontata l'ipotesi di una lista per le elezioni regionali con il Psi, Socialismo Dauno ha scelto un contenitore diverso dai compagni. L'ex consigliere regionale potrebbe riprovarci, già pronto con il suo cavallo di battaglia: l'agricoltura

Il direttivo provinciale di Socialismo Dauno ha deciso ufficialmente di aderire al progetto politico elettorale targato Senso Civico - Un nuovo Ulivo per la Puglia. Naufraga definitivamente il patto federativo con il Psi. Le consultazioni, durate mesi, non hanno prodotto gli effetti sperati. Il processo di riunificazione non è andato a buon fine. L'ex consigliere regionale foggiano Pino Lonigro, tra i promotori della reunion, esplicita la decisione ratificata dai dirigenti venerdì scorso: "Se ci fosse stata una lista di tutti i socialisti, ci avrebbe visto partecipi e coinvolti. Nel momento in cui leggiamo che il Psi ha aderito alla proposta elettorale di Puglia Solidale e Verde ci siamo sentititi svincolati".

Socialismo Dauno si è guardato intorno, sempre nel perimetro del centrosinistra a sostegno di Michele Emiliano, e ha scelto la proposta politica più congeniale, lo stesso contenitore di Articolo Uno. "La riteniamo più vicina ai nostri valori e alla nostra storia". Al più nel giro di un paio di settimane dovrebbe arrivare anche l'indicazione di una (ipotesi più probabile) o due candidature: "Dopo questa decisione prima di tutto politica - fa sapere Lonigro - si riunirà a breve il direttivo provinciale e valuterà chi meglio può interpretare e rappresentare questo movimento politico provinciale all'interno di Senso Civico". Il suo nome già circolava tra i papabili della lista. Non esclude il ritorno. L'anno scorso aveva tentato anche le elezioni comunali, candidato nella lista "La città dei diritti" a sostegno di Pippo Cavaliere. "Non escludo un eventuale impegno, ma oggi non è stato deciso ancora nulla - assicura - Guardo con interesse le evoluzioni ma non c'è alcuna decisione ufficiale".

Da buon operaio, si rimette alle decisioni del suo gruppo. Pago delle esperienze maturate in Consiglio regionale, sente però di poter ancora offrire un contributo importante. "Penso di aver svolto al meglio il mio dovere di legislatore regionale. Sono stato proponente e co-firmatario di disegni di legge tramutati in legge. Penso di poter dare molto in termini normativi". Ha già abbozzato l'agenda dei temi della campagna elettorale, dal rafforzamento delle politiche sociali alle questioni ambientali e della sicurezza, interconnessi. "Con il Covid sono aumentare le povertà, le aziende chiudono, c'è il problema del lavoro e del sostegno alle famiglie". Da qui la necessità di "rimettere in moto, con risorse, incentivi e sgravi, l'agroalimentare, uno dei settori prevalenti in Puglia, il turismo e le attività industriali".

Da dipendente regionale, incardinato nell'Ispettorato provinciale dell'agricoltura, conosce la macchina burocratica. Il suo cavallo di battaglia è proprio l'agricoltura, materia che padroneggia con disinvoltura. "La mia famiglia ha vissuto di terra. Conosco i problemi delle aziende agricole e del territorio - conclude Lonigro - ci sono tutta una serie di questioni sulle quali penso di poter dare dei suggerimenti, delle indicazioni, indipendentemente dal ruolo che potrei svolgere".

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