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Niente rimpasto a San Giovanni Rotondo, Crisetti risponde picche ai malpancisti: "Non cederò a ricatti"

Il sindaco avverte i suoi e li invita a concentrarsi sulla risoluzione dei problemi piuttosto che sulle "alchimie politiche". In quattro avevano consegnato un duro documento politico al giro di boa dell'amministrazione

"Non cederò a vecchie logiche di spartizione politica a danno della città. Non mi posso privare da un giorno all'altro della Giunta senza sapere qual è la prospettiva futura. Ne va dell'interesse di tutta la città". A distanza di una settimana, il sindaco di San Giovanni Rotondo, Michele Crisetti, replica pubblicamente al documento politico a firma dei consiglieri di maggioranza Domenico Gemma, Mauro Ciavarella (San Giovanni Rotondo Popolare), Lucia Mischitelli e Antonio Pio Cappucci (Riformisti). Ora tocca a lui.

I 'malpancisti', al giro di boa dell'amministrazione, avevano analizzato la situazione politico-amministrativa ed elencato una serie di criticità, fino a prospettare la necessità di "garantire a tutti una rappresentanza anche negli organi di governo". Tradotto: verifica politica e rimpasto. Crisetti risponde picche: "Tutti siamo stanchi di questi schemi che si ripetono ciclicamente e così, come vi ho promesso in campagna elettorale - afferma, rivolgendosi ai cittadini - il sottoscritto non cederà a ricatti di qualsiasi genere".

Chiede a tutti di concentrarsi sulla risoluzione dei problemi, piuttosto che su "alchimie politiche". Ha scelto ancora una volta i social per le sue comunicazioni, con un videomessaggio di cinque minuti, lui che è stato accusato, in quel documento, di "essere morbosamente attaccato ai social": "Ho creato un rapporto diretto perché secondo me ho il dovere di informare la città e voi avete il diritto di essere informati", ribatte.

Prova a smontare le tesi dei quattro consiglieri sugli strumenti di pianificazione e le opere considerati al palo: "Su tutti quegli argomenti non solo stiamo andando avanti, ma stiamo portando a termine la programmazione che insieme, tutti quanti, abbiamo elaborato".

Controbatte di aver convocato i gruppi di maggioranza quasi quotidianamente ("altro che mancanza di collegialità"). Non accetta critiche neanche sul funzionamento delle politiche sociali durante la pandemia, "fiore all'occhiello, sempre partecipate, condivise con le associazioni", tanto che il comune è diventato "punto di riferimento anche per i comuni vicini".

Il piano strategico per il turismo è in fase di elaborazione e, "non appena pronto, sarà discusso con la città"; e poi c'è la sfida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: il Comune ha presentato progettualità per mezzo miliardo di euro.

Per quanto lasci uno spiraglio, perché si può sempre discutere del rilancio dell'azione amministrativa e tutto si può migliorare, per il sindaco Michele Crisetti "queste sono le tematiche su cui si deve discutere, su cui gli amministratori devono dare le risposte ai cittadini. Per questo ci avete eletto - dice ai suoi concittadini - non per assistere al solito spettacolo delle deleghe e degli assessori che vanno e che vengono e che non danno continuità all'azione amministrativa".

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