Giovedì, 17 Giugno 2021
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Bentornato Curcio, Morrone una piacevole conferma: con la Turris Marchionni rivede il suo vecchio Foggia

Il dieci rossonero protagonista con una splendida doppietta. Bene anche il giovane regista. Fumagalli decisivo come sempre

Alesio Curcio

Il Foggia torna a vincere, un 3-1 alla Turris che porta il marchio indelebile di Alessio Curcio, di nuovo in gol dopo un'astinenza di quasi tre mesi, stroncata con una rovesciata che si candida a gol più bello della stagione e una zampata mancina a chiudere il match, già indirizzato dopo l'autorete di Ferretti. Tre punti arrivati al termine di una prestazione di sostanza della squadra di Marchionni, che stavolta è riuscita - pur con qualche sofferenza - a sfruttare l'uomo in più dopo l'espulsione di Lorenzini. Con la sua doppietta, Curcio ha confermato un aspetto già evidente da tempo: il Foggia non può rinunciare contestualmente a tutti i suoi uomini più importanti, men che meno al contributo realizzativo del suo uomo più prolifico. Ma la sfida di ieri ha evidenziato anche altro: Morrone, per esempio. Regista di qualità e personalità, in barba ai suoi 21 anni appena compiuti. Sua la verticalizzazione da cui si èè originata la rete del 3-1 definitivo. Ma nella sua partita c'è tanto altro: giocate semplici e sempre sensate, tanta corsa e un contributo non indifferente in fase di interdizione. Quello che serviva al Foggia per dare più qualità e geometrie a una manovra apparsa troppo farraginosa nelle ultime settimane. 

Le pagelle 

TURRIS (3-4-1-2) Lonoce 6; Ferretti 5 (39’st Alma s.v.) Lorenzini 5 Loreto 6,5; Da Dalt 5,5 Romano 5,5 Tascone 6 D’Ignazio 5,5; Giannone 6,5; Boiciuc 5,5 (31’st Ventola s.v.) Persano 5 (14’st Di Nunzio 5,5). A disp. Abagnale, Lame, Esposito, Fabiano, Signorelli, Pitzalis, Carannante, D, Brandi, Rainone. All. Caneo 5,5

FOGGIA (3-5-2) Fumagalli 6,5; Anelli 6,5 Gavazzi 6 Del Prete 6,5 (22’st Agostinone 6); Kalombo 5,5 (16’st Ibou Balde 5,5) Garofalo 6 Salvi s.v. (8’pt Vitale 7) Morrone 7 Di Jenno 6; Curcio 7,5 D’Andrea 6,5. A disp. Di Stasio, Galeotafiore, Germinio, Moreschini, Iurato, Aramini, Pompa, Cardamone, Nivokazi. All. Marco Marchionni 6,5

Fumagalli 6,5 - Giannone lo stuzzica, lui reagisce con la proverbiale efficacia. Da ordinaria amministrazione la prima respinta, più cazzuta la seconda, oltre che determinante perché arriva sull'1-1. 

Anelli 6,5 - Per una volta tiene a freno l'istinto litigioso e pensa a giocare a calcio. Si propone anche al tiro, l'esito fa capire perché fa il difensore. 

Gavazzi 6 - Non soffre, ma nemmeno giganteggia. Con i compari di reparto riesce ad arginare la fisicità di Boiciuc. 

Del Prete 6,5 - Dei due braccetti è quello che accompagna di più l'azione, fa parte del suo pedigree, senza disdegnare la battaglia quando c'è da legnare. A fermarlo è solo un fastidio muscolare (22’st Agostinone 6 - Sistemato in difesa, si limita all'ordinario. E sta lontano dai guai). 

Kalombo 5,5 - Stavolta di cross da censura se ne vedono pochi, ma pure di percussioni. Eppure, avrebbe il passo per mettere in difficoltà D'Ignazio. Pasticcia troppo e ci prova a intermittenza (16’st Ibou Balde 5,5 - Si ferma sempre a mezzo metro dal traguardo. Tutto bene, tranne l'atto finale, che è ciò che conta di più. Come nell'occasione che lo vede andare vicino al gol. Tutto bene, tranne la conclusione formato ricotta). 

Garofalo 6 - Tanta sostanza, per la qualità chiedere altrove. Ma va bene così.

Salvi s.v. - Manco dieci minuti ed è costretto a dare forfait (8’pt Vitale 7 - Prima mezzala, poi quinto a destra nell'ultimo segmento di match. Si rivede il centrocampista dinamico della prima parte di stagione. Dal suo piede nascono le prime due marcature rossonere. Vitale, di nome e di fatto). 

Morrone 7 - Ce n'è voluto di tempo per vederlo all'opera. Padrone assoluto della mediana, con personalità da veterano, pur avendo compiuto 21 anni solo quattro giorni fa. E la squadra si affida a lui senza remora alcuna. Lucido e geometrico quando manda D'Andrea verso la porta nell'azione del 3-1 finale. 

Di Jenno 6 - Nel confuso gol della Turris si ha l'impressione che sia lui quello un po' più disattento. Ma condannarlo sarebbe oltremodo ingiusto. Non è ancora il Di Jenno di inizio stagione, però si guadagna la stozza contro il tignoso Da Dalt. 

Curcio 7,5 - Un gol dei suoi per dire al mondo "Io ci sono ancora". Eccome se c'è. Anche perché tra le due marcature ci mette anche tutto il resto. Generosità - testimoniata dal turbante che ne avvolge il capo ferito - e qualità. Sono 11 in campionato. Bentornato. 

D’Andrea 6,5 - Ferretti gli nega il gol che avrebbe sbloccato pure lui. Chiude con un assist una gara fatta di luci e ombre. Ma resta sul pezzo fino alla fine ed è già un passo in avanti rispetto alle ultime dimenticabili uscite. 

All. Marchionni 6,5 - Gestisce bene i cambi e non era affatto semplice dopo che l'infortunio di Salvi gli aveva già bruciato uno slot all'8' del primo tempo. Felice la scelta di allargare Vitale a destra da dove nasce l'azione del 2-1. Ritrova la vittoria che consolida la presenza nei playoff e avvicina i rossoneri all'aritmetica salvezza. 

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