Ci sono altri soggetti interessati al Foggia. Landella: "Sì, e vengono da fuori"

Il primo cittadino ha confermato i motivi della proroga del bando: "C’era ancora qualcuno che mi contattava per chiedere informazioni manifestandomi l’intenzione di formulare una proposta, ma che il tempo a disposizione non fosse sufficiente"

Franco Landella

Cinque giorni per raccogliere altre proposte: sei già sono pervenute all’Ufficio Protocollo del Comune di Foggia. Tutte aventi a oggetto la manifestazione di interesse per l’acquisizione del titolo sportivo del Foggia calcio. A queste se ne potrebbero aggiungere altre, possibilità concreta vista la decisione presa dal sindaco Landella di prorogare la scadenza del bando alle ore 12 di lunedì 22 luglio.

Solo allora il primo cittadino aprirà tutte le buste. Su quelle già protocollate non si scompone: “Finché non aprirò i plichi non potrò formulare un giudizio. Se mi aspettavo sei proposte? Direi che siamo nella normalità, attendiamo lunedì per analizzarne il contenuto”.

Le motivazioni che hanno determinato la proroga le conferma lo stesso Landella: “C’era ancora qualcuno che mi contattava per chiedere informazioni manifestandomi l’intenzione di formulare una proposta, ma che il tempo a disposizione non fosse sufficiente. Per questo ho ritenuto opportuno allungare i tempi, più opportunità ci sono più aumenta la competitività”. Arriva la conferma sull'origine dei soggetti interessati: “Vengono da fuori”.

Resta in piedi la speranza di un avvicinamento a forti gruppi imprenditoriali, l’ultimo nome venuto fuori è quello del gruppo Pizzarotti: “Mi auguro che qualche gruppo consistente venga fuori, poi se non ci dovessero essere ce ne faremo una ragione. In ogni caso si tratta di una scelta non facile, per quanto partecipata e condivisa”.

Lunedì alle 12 scade il bando, due ore più tardi il Collegio di Garanzia del Coni esaminerà il ricorso del “vecchio” Foggia calcio contro la Figc, Lega B, Salernitana e Palermo, con il quale si chiede la riammissione in serie B e un risarcimento di 34 milioni di euro. Nella giornata qualcuno ha anche collegato (in maniera piuttosto impropria, per la verità) il rinvio con il pronunciamento del Coni: “Noi facciamo la nostra parte – ha precisato il sindaco – e se mai dovessero esserci sorprese vedremo, ci farebbe sicuramente piacere. In ogni caso la scelta della proroga è esclusivamente legata alla necessità di accogliere altre manifestazioni di interesse”.

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