Paolo Stringara è il nuovo allenatore dell'U.S. Foggia

La società rossonera annuncia l'ingaggio del tecnico toscano, che succede a Valter Bonacina esonerato dopo il ko casalingo contro la Reggiana. Dalla sua parte hanno giocato l'sperienza e l'amicizia con Pavone

Paolo Stringara

Ora c'è anche l'ufficialità: Paolo Stringara è il nuovo allenatore del Foggia. Il neo tecnico rossonero verrà presentato oggi alle ore 19. L'annuncio giunto pochi minuti fa nel sito ufficiale della società rossonera, è solo la conferma di quanto già fosse emerso nelle ore successive all'esonero di Valter Bonacina.  Nato ad Orbetello, in provincia di Grosseto, nel 1962, Stringara muove i primi passi da giocatore nelle giovanili dell'Inter, dove è cresciuto.

Nel ruolo di centrocampista disputa diverse stagioni nelle serie inferiori, Siena e Rende, prima di giungere al Bologna dove resterà per quattro stagioni ed esordirà in serie A il 9 ottobre del 1988 nella gara Pisa-Bologna. Nel 1990 il ritorno all'Inter dove disputa 22 gare in campionato segnando 1 gol vincendo la Coppa Uefa nella doppia sfida tutta italiana contro la Roma. Nella massima serie ha totalizzato 82 presenze e 1 gol. A quello che rimase il suo unico successo internazionale e l'ultima stagione in serie A, fecero seguito le esperienze ad Avellino, di nuovo a Bologna, ad Aosta e l'ultimo anno nell'Iperzola, dove cominciò la sua avventura da allenatore.

Come tecnico ha allenato diverse squadre di serie B e C come Livorno, Modena, Viterbese, L'Aquila, Pistoiese, Spezia, Torino (esperienza mai cominciata per l'avvento del nuovo proprietario Cairo che scelse per la panchina Gianni De Biasi), Perugia, Lucchese, Taranto, Cavese e Cosenza. Tutte esperienze di durata annuale, (eccezion fatta per il biennio a Livorno con il quale passò dalla C2 alla C1 e perse la finale playoff ai supplementari l'anno successivo, ndr).

Fondamentale è sicuramente l'esperienza di due stagioni fa a Cava de' Tirreni, quando l'allora direttore sportivo dei campani Peppino Pavone  lo chiamò a sostituire l'esonerato Maurizi col difficile compito di salvare la squadra in piena zona retrocessione. Il tecnico toscano riuscì a raggiungere l'obiettivo concludendo il campionato con un ottimo decimo posto. Sfortunata la parentesi a Cosenza nella scorsa stagione, quando subentrò a Toscano a luglio in piena preparazione precampionato, per poi essere esonerato nell'ottobre 2010 dopo la sconfitta a Barletta.

La parentesi di Cava, l'esperienza di oltre quindici anni e l'amicizia con Pavone sono i principali motivi che hanno spinto la dirigenza a scegliere il tecnico toscano, che possiede il pedigree del risolutore di situazioni critiche, necessario per dar nuova linfa ad uno spogliatoio in cui i sorrisi hanno ceduto il posto ai musi lunghi, e le caratteristiche giuste per ricondurre la squadra verso una posizione di classifica più consona agli obiettivi prefissi ad inizio stagione. 

Il nuovo tecnico rossonero verrà presentato ai media nel tardo pomeriggio (ore 19.00) di oggi presso la sala conferenze dello stadio "Pino Zaccheria".

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