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Gol, rossi, occasioni e sfortuna: i rossoneri cadono a Melfi

Nella fanghiglia dell’Arturo Valerio, i rossoneri chiudono il primo tempo con il rigore di Cavallaro, ma a inizio ripresa subiscono il pari di Caturano. Di Agnello, in contropiede, il gol della vittoria. Nel finale due miracoli di Perina. Espulsi Potenza e Grea

Doveva essere la gara della svolta, con molti avversari impegnati in scontri diretti nella stessa giornata, e la sfida con il Benevento alle porte. Invece il Foggia tra ingenuità, errori e molta sfortuna, capitola a Melfi, rimediando la seconda sconfitta consecutiva in trasferta, la terza nelle ultime cinque partite. Un trend non proprio da grande squadra quale è stata la formazione rossonera fino a prima della gara contro il Barletta. Dopo di che, la squadra ha cominciato a percorrere strade sterrate in salita, piuttosto che la più comoda e veloce autostrada. Troppe battute d’arresto, che i due poker rifilati a Paganese e Cosenza non possono cancellare.
La sconfitta di Melfi in particolare alimenterà più di un rimpianto, non solo perché il Foggia era in vantaggio, ma anche per alcuni episodi determinanti che probabilmente incideranno anche nella prossima sfida. Le espulsioni di Potenza e Grea hanno difatti condizionato il match della squadra di De Zerbi, che ha continuato a fare la partita, e a macinare gioco, esponendosi però al contropiede dei melfitani, che a otto minuti dalla fine hanno trovato il gol della vittoria con Agnello. Al resto ci ha pensato il portiere Perina, che con due miracoli quasi inspiegabili scientificamente, sulle botte ravvicinate di Quinto e Agnelli.

RIMONTA – Dicevamo del Foggia, passato in vantaggio al 27’ con il settimo sigillo di Cavallaro in campionato, ancora giunto su rigore, procurato da un fallo di Tortori. Cinque minuti dopo, Caturano sciuperà l’occasione per il pareggio, ma si rifarà un minuto dopo l’inizio della ripresa, beneficiando di un gentile omaggio della retroguardia rossonera.
Il Foggia reagisce, sfiorando il gol in due occasioni con Agnelli e Cavallaro al 5’ e al 10’, ma al 17’ restano in dieci per l’evitabile espulsione di Potenza, che già ammonito si guadagna il secondo giallo per proteste.
Come spesso accade però, i rossoneri se la giocano, rifuggendo un atteggiamento difensivo che non risiede nel dna della formazione di De Zerbi. Le migliori occasioni saranno proprio costruite dalla squadra ospite, con i padroni di casa rintanati nella propria trequarti nonostante la superiorità numerica. Ma è un contropiede di Agnello, a otto minuti dal termine a regalare i tre punti ai lucani. Subito dopo è tempo per il Perina show, ne faranno le spese Quinto e Agnelli, e per il rosso a Grea.
 

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