Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Sport

Il Foggia mette paura alle "vespe". Al "Menti" finisce 2-2

L'espulsione di Narciso cambia la partita al 18'. Ripa sbaglia il rigore, ma poi realizza il vantaggio al 36'. Nella ripresa reazione del Foggia, che segna con Iemmello e sogna con Cavallaro. L'autogol di Altobelli ristabilisce la parità

Coraggio, personalità, bel gioco. Il Foggia non risparmia nessuna di queste tre qualità e allo stadio “Menti” va a prendersi uno dei punti più belli della stagione. Un pari che vale più di tante vittorie, per come è maturato. E pensare che, nonostante l’uomo in meno (espulso Narciso al 18’ del primo tempo), e lo svantaggio maturato grazie a Ripa, la formazione di De Zerbi era riuscita a ribaltare il risultato, senza mai rinunciare al proprio stile di gioco, gettando in campo talento e cuore, lampi di gran gioco e spirito gladiatorio. Con questo atteggiamento, sognare non sarà mai un crimine.

PRIMO TEMPO - C’è un episodio che cambia il match: l’espulsione a prima vista del tutto inopportuna di Narciso al 18’. L’arbitro giudica il suo intervento su Ripa, falloso e di conseguenza da rosso trattandosi di chiara occasione da gol. In realtà sembra che Narciso prenda di netto il pallone, ma serve a poco. Ripa dal dischetto sbaglia, ma il danno è fatto. Perché De Zerbi, che già paga la decimazione nel reparto arretrato (il mancato recupero di Potenza si aggiunge alla squalifica di Gigliotti), è costretto a rinunciare al talento di Sarno, escluso da ragioni tattiche, e dalla necessità di tenere in campo gente più predisposta alla fase difensiva.

La Juve Stabia, che fino a quel momento aveva impensierito Narciso solo su calcio piazzato e sempre con Bombagi, prende il comando anche del possesso di palla, nonostante il Foggia cerchi comunque di giocarsela con personalità, rinunciando al vecchio catenaccio, e proponendosi quando i padroni di casa rallentano il ritmo.

Ma il gol delle “vespe” arriva comunque, con Ripa al 36’. Da vecchia volpe dell’area di rigore, la punta sfugge a Loiacono e devia in rete il perfetto traversone di Contessa dalla sinistra. Gol che era nell’aria, in considerazione delle numerose difficoltà palesate dai due centrali, in particolare da un Grea piuttosto a disagio.

LE PAGELLE 

SECONDO TEMPO – Che non fosse una partita chiusa, lo si era capito già nel primo tempo. Perché contrariamente a quanto il risultato raccontasse, la squadra di De Zerbi è in gara, mostrandosi cattivo e voglioso di raddrizzare il risultato. Il gol arriva, all’8’ con Iemmello, che riceve palla al centro dell’area, stoppa di petto e la spedisce sotto l’incrocio. E’ un gran bel Foggia, che comanda il gioco e dà l’idea addirittura di poter portare a casa i tre punti. Tra i padroni di casa subentra quasi la paura di perdere, e lo si vede da come i gialloblu assistono passivi all’elegante possesso palla del Foggia, come al 27’ in occasione del gol di Cavallaro. Un’azione prolungata, partita con una serie di tocchi in orizzontale, fino alla sapiente apertura a destra di Iemmello, che pesca Bencivenga il cui cross è un cioccolatino sul quale si avventa golosamente il numero dieci rossonero. Foggia è avanti, nonostante la sfortuna tolga di mezzo prima Grea (al 23’ gli subentra l’esordiente Altobelli) poi il capitano Agnelli che lascia il posto a Sicurella al 31’. Due minuti dopo, la beffa. Altobelli devia maldestramente un tiro di Ripa, che beneficia di un incomprensibile “velo” di Bencivenga. C’è tempo anche per il rosso a Gammone per un’entrataccia sullo stesso Bencivenga. Seguirà un finale in cui sofferenza e speranza saranno ingredienti comuni di una pietanza dal gusto agrodolce. Perché il Foggia, assaporata la vittoria, deve ringraziare prima Micale, poi il palo, per scongiurare la più ingiusta delle sconfitte. Alla fine porterà a casa un punto pesante, perché ancora una volta, fa capire soprattutto a chi sta ai piani alti, che il Foggia sarà un cliente scomodo per tutti.

Tabellino

JUVE STABIA: Pisseri, Jefferson (44’st Gomez), Romeo, Migliorini, Contessa; Vella, Jidayi, La Camera (22’st Caserta), Bombagi (15’st Gammone); Ripa, Di Carmine. A disposizione: Fiory, Polak, Liotti, Osei. All. Pancaro

FOGGIA (4-3-3) Narciso; Bencivenga, Grea (23’st AltobellI), Loiacono, Agostinone; Agnelli (31’st Sicurella), Quinto, D'Allocco; Sarno (18’ptt Micale), Iemmello, Cavallaro. A disposizione: Curcio, Sainz Maza, Leonetti, Bollino. All. De Zerbi

Marcatori: 36’pt Ripa (J), 8’st Iemmello (F), 27’st Cavallaro (F). 33’st aut. Altobelli (J)

Ammoniti: Agostinone (F), Jidayi (J), La Camera (J), Quinto (F)

Espulsi: 18’pt Narciso (F) per interruzione di chiara occasione da gol, 34’st Espulso Gammone (J) per gioco violento

Note: 19’pt Ripa (J) spedisce sul palo un calcio di rigore   

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Foggia mette paura alle "vespe". Al "Menti" finisce 2-2

FoggiaToday è in caricamento