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Foggia-Savoia 1-0, le pagelle: che Potenza la difesa!

Grande prova del difensore scuola Inter, autentico padrone del pacchetto arretrato. Bene anche Bencivenga e capitan Agnelli. Iemmello ancora decisivo

Un buon Foggia forse solo un po’ sciupone, porta a casa tre punti preziosi, che allungano la serie positiva salita a cinque gare. Saranno soddisfatti i tifosi rossoneri, che certo avranno penato fino alla fine, anche per le tante occasioni da gol non capitalizzate dalla formazione di De Zerbi. Tuttavia si è visto un Foggia autorevole, padrone del campo per tutta la partita, capace di costruire numerose occasioni, alcune anche di pregevole fattura. Segno che il lavoro paga, specie se fatto bene.

FOGGIA (4-3-3) Narciso 6,5; Bencivenga 6,5 Potenza 7 (45’st Loiacono s.v.) Gigliotti 6,5 Agostinone 6; Agnelli 6,5 Quinto 6 Gerbo 6 (15’st D’Allocco 6); Bollino 6,5 (24’st Sicurella 6) Iemmello 7 Cavallaro 6. A disposizione: Tarolli, Grea, Leonetti, Sarno. All. Roberto De Zerbi 6,5

Narciso 6,5 – Un paio di interventi sui quali deve impegnarsi parecchio. Sulla punizione velenosa di Sevieri non si fa trovare impreparato. Brividi su un’uscita ritardata, che lo porta ad un pericoloso scontro con un avversario, per fortuna senza conseguenze

Bencivenga 6,5 – Asfalta la corsia destra mettendo a dura prova il nuovo manto dello Zaccheria. Se riuscisse a disciplinarsi meglio tatticamente, e a limare certe ruvidezze nel tocco, sarebbe perfetto. Il trucco della banconota nella scarpa, stile Codispoti non sarebbe male…

Potenza 7 – Dominatore dell’area. Non sbaglia un intervento, che sia di testa o di piede. Solo un acciacco, in chiusura di match, lo mette k.o. (45’st Loiacono s.v.)

Gigliotti 6,5 – Meno in evidenza rispetto al compagno di reparto, ma si fa sentire anche lui e la difesa diventa sempre più solida

Agostinone 6 – Lascia che Bencivenga si prenda la licenza di spingere. Lui tiene di più la posizione, e lo fa con la solita disciplina

Agnelli 6,5 – Quando parte palla al piede si ha l’idea che possa nascere sempre qualcosa di pericoloso. Scalda i guanti di Santurro all’avvio con una punizione carogna, e mette nel curriculum giornaliero la partecipazione attiva nell’azione più bella del match

Quinto 6 – Primo tempo sulla falsariga della partita di Ischia. Padrone del centrocampo, ottima diga, ed elegante metronomo. Nella ripresa decide di mandare in campo il suo gemello, quello indolente, che regala palloni sulla trequarti e alimenta i malumori della parte più esigente e meno tollerante dello ‘Zac’

Gerbo 6 – Meglio nel primo tempo, quando è più fresco e presente soprattutto in fase offensiva. Si mangia un gol clamoroso in chiusura di tempo, poi cala nella ripresa (15’st D’Allocco 6 – De Zerbi lo sistema inizialmente in mezzo, prima di traghettarlo in attacco con l’innesto di Sicurella. Fa il suo, dando quantità e possibilità di respirare alla squadra)

Bollino 6,5 – Prova a far venire giù lo stadio con un’acrobazia degna di una puntata di Holly e Benji. L’esito è più da Bruce Harper ma tant’è. Corre molto, spendendo tutto quello che ha in corpo. E nella ripresa serve un grande Santurro per deviare in angolo il suo sinistro a giro. In costante crescita (24’st Sicurella 6 – De Zerbi lo lancia nella mischia perché c’è bisogno di freschezza in mezzo, e lui si fa trovare pronto)

Iemmello 7 – Alla prima stecca, arrivando scoordinato sull’ottimo suggerimento di Bencivenga. Alla seconda ci arriva meglio, la prende benino, ma la volee sporca si rivela perfetta per superare l’estremo difensore avversario. Per il resto, lotta come sempre, fa sponda, allarga la difesa, fa a sportellate. What else?

Cavallaro 6 – Sufficienza per l’impegno e perché comunque fa sentire la sua presenza. Peccato per la mancata deviazione sotto porta che avrebbe completato un’azione da manuale. Ha il merito di calciare la punizione che manda in gol Iemmello

De Zerbi 6,5 – La squadra cresce, gioca bene, a tratti benissimo. Le manca solo un pizzico di cattiveria sotto porta, quella che ti porta a chiudere partite come quelle di oggi, che un episodio a sfavore potrebbe guastarti. Tuttavia i progressi sono evidenti, come visibile è la mano di chi guida la squadra

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