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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Foggia brutto e sciupone. Il Melfi rimonta 2 gol allo Zaccheria

I rossoneri piazzano l'uno due in chiusura di primo tempo, con Colombaretti e Quinto. Nella ripresa sprecano diverse occasioni prima di subire le reti di Tortori e Marolda

Un Foggia tra i più brutti dell'anno, sciupa una ghiotta occasione per avvicinarsi alla vetta, pareggiando in casa contro il Melfi. Non è bastato il doppio vantaggio firmato da Colombaretti e Quinto in chiusura di un primo tempo giocato decisamente male. 
Nè è bastato una prima parte di ripresa giocata con maggiore velocità e qualità, nella quale Cavallaro e soci hanno avuto la possibilità di sfruttare i maggiori spazi concessi dal Melfi. Un po' come nella gara contro il Teramo, i rossoneri non chiudono il match, e subiscono le reti di Tortori e del "quasi ex" Marolda (per lui un periodo di prova nel Foggia di Coccimiglio nella stagione 2004/05).

PRIMO TEMPO – Che sia un brutto Foggia, lo si capisce sin dalle prime battute. Squadra lenta, scarsa circolazione di palla, ed errori banali. Su tutti, spiccano le scialbe prestazioni di Quinto e Cavallaro. Il primo lento ed impacciato, incapace di andare oltre il retropassaggio al difensore (con conseguente disappunto dei tifosi della tribuna), il secondo perso nei soliti tentativi di proporre la giocata raffinata, anche quando i presupposti vengono meno.
Meglio il Melfi, che non pratica il calcio totale dell’Ajax di Cruijff, ma per lo meno manifesta ordine nella manovra e si avvicina con maggiore costanza alla porta difesa da Narciso. Per vedere il primo tiro dei rossoneri, bisogna aspettare quasi la mezz’ora, quando Agnelli prima e Cavallaro poi, spediscono il pallone in curva.
Meglio Venitucci, tra i pochi a salvarsi, che al 30’ per poco non segna il gol dell’anno con una giocata da alta scuola (palleggio e girata mancina al volo respinta dal portiere).
Piccoli lampi in un pomeriggio più grigio del cielo foggiano. Padalino cambia qualcosa, adottando il 4-3-3 con arretramento di Colombaretti sulla linea dei difensori, e Sciannamè che scivola sulla sinistra.
Come spesso accade, è un calcio piazzato a spezzare i copiosi sbadigli piovuti allo Zaccheria. La precisa punizione dalla trequarti di Cavallaro, pesca la testa di Colombaretti, che trova la prima rete in campionato. E’ il 41’, tre minuti prima del raddoppio firmato da Quinto, ben imbeccato da Venitucci a conclusione di un’azione sviluppatasi da calcio d’angolo. Uno due devastante, che premia il Foggia oltre i propri reali meriti, ma che consente ai rossoneri di gestire il proprio destino nella ripresa.

SECONDO TEMPO – Di fatto nella ripresa, la partita assume i connotati perfetti per mettere i rossoneri nella condizione di portare a casa i 3 punti. Il Melfi alza il baricentro, ma gioco forza lascia ampi spazi per le ripartenze dei padroni di casa.
Cavallaro in apertura va subito vicino al gol sparando il pallone in curva da posizione favorevole. In 3 minuti, dall’11’ al 13’ il Foggia sciupa tre ghiotte occasioni, prima con Cavallaro (palla alta a conclusione di una splendida galoppata di Colombaretti sulla destra), poi con Venitucci (tap in alto dopo respinta in uscita del portiere su cross di D’Allocco) ed infine con Cavallaro (conclusione a giro debole e centrale).
Bitetto inserisce Marolda e Neglia per Cuomo e Pinna al 15’. Il primo sarà alla lunga decisivo. Perché il Melfi quasi dal nulla pesca il gol che riapre la partita. Lo segna Tortori al 23’, anticipando D’Angelo, su cross rasoterra di Ricciardo.
Cambia la partita, con i rossoneri travolti dalla paura e Melfi rinvigorito dalla prospettiva di uscire imbattuto dallo Zaccheria. Dopo 6 minuti Marolda trova il gol di testa, sugli sviluppi di un angolo, colpendo praticamente indisturbato al centro dell’area. Chi di uno due ferisce, di uno due perisce.
Padalino inserisce Leonetti (sarà l’unico cambio per i padroni di casa, ndr) che ha il tempo per sparare alle stelle da buona posizione, un invitante appoggio di Giglio, una delle poche giocate buone del bomber rossonero.
E’ l’unica reale occasione costruita nello sterile assedio finale. Finisce 2-2, con il Foggia che per la seconda volta consecutiva butta per strada due punti, davanti al proprio pubblico.

Tabellino

FOGGIA (3-4-3) Narciso; Filosa, D’Angelo, Sciannamè; Colombaretti, Quinto, Agnelli, D’Allocco; Venitucci, Giglio, Cavallaro (29’st Leonetti). A disposizione: Micale, Loiacono, Grea, Forte, Sicurella, Curcio. All. Padalino

MELFI (3-1-4-2) Perina; Cascone, Dermaku, Cardinale; Scialpi; Annoni, Cuomo (15’st Marolda), Muratore, Pinna ( 15’st Neglia); Tortori, Ricciardo (29’st Cardore). A disposizione: Giordano, Esposito, Montenegro, Russo. All. Bitetto

Arbitro: Guccini di Albano Laziale

Marcatori: 41’pt Colombaretti (F), 44’pt Quinto (F), 23’st Tortori (M), 29’st Marolda (M)

Ammoniti: Agnelli (F), Quinto (F)

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