Giannetti rompe il silenzio e respinge voci e paure: c'è un programma, un piano b e voglia di ripartire

Il commissario illustra i programmi futuri tra processo e possibile patteggiamento. Sulla mutualità contesta: "Provvedimento sproporzionato". Il diesse rinnova e congeda Stroppa: "Ha cambiato idea e chiesto di andar via"

Da sinistra: l'avvocato Ardito, il commissario giudiziale Giannetti e il diesse Nember

Alla fine l'unica ufficialità è quella del rinnovo (già nell'aria da giorni) di Luca Nember fino al 2020. Anzi, sarebbero due, vista la conferma del divorzio con Stroppa. Ma la conferenza stampa a tre, del commissario giudiziale Nicola Giannetti, con l'avvocato Francesco Ardito e il confermato diesse, è servita soprattutto a diradare un po' di nubi che si addensavano sul futuro rossonero, a cominciare da quel che accadrà in Procura esattamente fra sette giorni. Il commissario non crede a quella "punizione esemplare", da più parti paventata, che sconvolgerebbe la classifica del campionato appena trascorso, a tal punto da riportare il Foggia in C. Nulla di tutto ciò, ma anzi, Giannetti provvede a tracciare un quadro della situazione, partendo dall'iscrizione al campionato e altri oneri finanziari (dagli stipendi ai contributi) che saranno ottemperati entro fine mese.

Udienza in procura

Giannetti chiarisce ogni aspetto. Conferma che l'avvocato Iudica ("che ho incontrato più volte, per la predisposizione delle memorie difensive") difenderà il Foggia calcio. E fa presente anche dell'incontro con il Procuratore Federale: "Con l'avvocato Ardito c'è stato questo incontro, per cercare di smorzare una serie di accuse levatesi contro il Foggia, e per spiegare meglio alcune situazioni. In base a questo incontro mi sento fiducioso". E poi il passaggio cruciale, sull'eventuale penalizzazione: "Ho sentito, ho letto, di penalizzazioni pesanti a carico della società. Sinceramente non sono d’accordo su questo, sono fiducioso, spero che questa storia possa finire nel migliore dei modi. il nostro avvocato sta seguendo la vicenda. Auspico che già la prima udienza si possa concludere in maniera favorevole". Sul patteggiamento né il commissario né l'avvocato Ardito se la sentono di sbilanciarsi, ma una cosa è certa: dovrà essere conveniente, altrimenti si va avanti con il processo: "Il patteggiamento si fa in due. Nel momento in cui venisse trovata una buona soluzione si potrebbe patteggiare. Quello del Foggia è un caso unico, quindi non possiamo sapere quale possa essere l'eventuale penalizzazione. Ma potremo capirlo a breve. Se sarà patteggiamento, ovviamente, la questione verrebbe chiusa prima del 22 giugno". Gli fa eco l'avvocato Ardito: "Ce la stiamo mettendo tutta, credo che riusciremo a portare a casa il risultato sperato, magari anche per ridurre la mediaticità della vicenda che ci sta danneggiando. C'è una norma che prevede in primis una sanzione pecuniaria ed eventualmente una penalizzazione in classifica. Ma se devo dare serenità all'ambiente, sono disposto al sacrificio e a concordare un eventuale patteggiamento".

Mutualità

Sui contributi Giannetti non nasconde l'indignazione per un provvedimento ritenuto iniquo oltre che estremamente severo nei confronti del Foggia. Intanto stamani è stato ufficialmente presentato il ricorso. Come già annunciato, sarà l'avvocato Catricalà a difendere la società rossonera: "E' stato un provvedimento di natura spropositata nei confronti della società. Mi ha dato fastidio che il provvedimento sia stato adottato durante l'Assemblea di Lega B, a voto segreto delle altre società". Poi passa in rassegna le tappe relative alla presentazione della famosa fideiussione, prima emessa, poi bloccata e poi nuovamente presentata seppur in ritardo: "Da prima della mia venuta, la scadenza era prevista per il mese di gennaio, da parte della società c’è stata buona fede per concludere iter. La fideiussione (tutto documentabile) era stata anche emessa. La sfortuna ha voluto che proprio il giorno in cui si sarebbe dovuto ritirare il documento, si verificò l'arresto del patron Fedele Sannella. A quel punto la fideiussione fu bloccata. Ma in occasione della prima Assemblea di Lega alla quale ho presenziato, mi è stato sollevato il problema e io ho garantito che alla successiva Assemblea sarei arrivato con la fideiussione pronta. E così ho fatto: la Generali mi ha rilasciato la fideiussione. Nel frattempo la società aveva pagato stipendi e contributi. Credo che potesse essere risolto tutto con una sanzione, dati i termini non rispettati, ma la revoca totale è una decisione spropositata". E a proposito della mutualità, ovvero i contributi che la Lega B elargisce alle società, la somma spettante al Foggia si aggira intorno ai 2,1-2,2 milioni di euro, una parte dei quali (circa un milione) già incassato dalla società. "Il danno sarebbe di oltre 2 milioni, malgrado la fideiussione sia stata comunque predisposta, e nonostante il Foggia non abbia mai ritardato un pagamento. E’ una cosa abnorme. Ma resto fiducioso sull'esito del ricorso. Abbiamo anche chiesto che nel frattempo vi sia una sospensiva per questo provvedimento, perché entro il 25 giugno bisognerebbe azzerare il conto che si ha con la Lega. Significherebbe dover andare a coprire anche questa somma".

Su tutte le altre pendenze il commissario tranquillizza la piazza: "Tutte le voci obbligatorie per l’iscrizione della società verranno coperte. C'è la totale e piena intenzione di proseguire e regolarizzare il tutto". E sullo stadio: "E' stato emesso un bando, stiamo lavorando per definire la convenzione, fermo restando che il Foggia dovrà comunque giocare allo Zaccheria".

E a chi gli chiede conto sulla fine del mandato, spiega: "Il mio incarico termina il 19 settembre. Non credo ci siano i presupposti per uno slittamento. Per ora abbiamo dato l'incarico di rimodulare, entro la fine di luglio, il modello 231, che diventerà esempio da seguire anche per gli altri. Il Foggia è la prima società a essere stata commissariata, e molte società hanno cominciato a preoccuparsi in relazione a quanto accaduto qui. Poi il Gip dovrà approvarlo"

Nember sì, Stroppa no

Le questioni più antipatiche lasciano poi spazio alle notizie più liete, la conferma del diesse, che prolunga il contratto fino al 2020, termine ultimo, programmi e intenzioni alla mano, entro il quale la società vorrebbe riportare i satanelli nella massima serie. Nember avrà carta bianca, come ha garantito Giannetti. Nember che annuncia di fatto il divorzio con Stroppa: "Fino a due settimane fa si era in sintonia. Poi in questa settimana ha avuto esternazioni diverse rispetto a quelle che ci aspettavamo e ha chiesto di cambiare. Noi abbiam preso atto, e il lavoro di un diesse è quello di lavorare sulle alternative". Bocche cucite sul sostituto per il quale non sarà fondamentale lo schema, quanto "i concetti di gioco, quelli giusti per noi". E soprattutto non dovrà essere vincolato a scadenze (leggasi il processo sportivo).

Riscatti: Kragl sì, Agazzi nì

Il diesse conferma il riscatto di Kragl, da esercitare entro il 20 giugno, ma la sua situazione è separata da quella di mister Stroppa, e a tal proposito non nasconde un certo fastidio per quanto accaduto negli ultimi giorni: "Abbiamo avuto un contatto col Crotone una settimana fa, ma la società ha delle esigenze e quando viene chiamato un nostro tesserato senza che la società venga interpellata, si generano situazioni fastidiose". Mentre per Camporese e Nicastro il riscatto è una formalità ("c'era l'obbligo, sono già nostri") diversa la vicenda di Agazzi, su cui il Foggia ha un diritto di riscatto, ma con il controriscatto l'ultima parola spetterebbe sempre all'Atalanta, proprietaria del cartellino: "Ne stiamo ancora parlando".

Non fa nomi, ma il diesse fa capire di essere già pienamente al lavoro. Ed è pronto anche il piano B, nel caso in cui i giocatori coinvolti nel processo sportivo (su tutti bomber Mazzeo e capitan Agnelli, ndr) dovessero subire delle squalifiche. Ciò che contano, però, sono gli obiettivi e gli stimoli: "Ho ricevuto richieste anche dalla serie A, ma non me la sono sentita di accettare, anche per quello che stava accadendo qui. Spero di aver preso la decisione giusta per me, per la società e per tutta la piazza. Il commissario e l'avvocato Ardito ce la stanno mettendo tutta per il bene del Foggia. Per portare questa squadra alla massima serie è importante il supporto e il dialogo. E ciò mi dà gli stimoli giusti. Ho questo obiettivo e i miei metodi per provare a raggiungerlo, ma non ho la bacchetta magica. Serve la collaborazione di tutti, dalla società ai tifosi a voi giornalisti. Tutti siamo importanti".

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