Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Aversa-Foggia 1-3, le pagelle: la ‘prima’ di Barraco e Maza. Agnelli leader

Il capitano trascina i suoi con una prestazione maiuscola, e l'assist a Cavallaro. L'ex Catanzaro bagna l'esordio dal primo minuto con un gol, lo spagnolo entra, realizza il suo primo gol in rossonero che vale i tre punti. Buon esordio per Minotti

Con due reti nel finale, il Foggia stende l’Aversa Normanna e conquista tre punti fondamentali per continuare a sognare i playoff. Una giornata importante, nella quale si festeggiano le prime reti di Barraco e Maza. Molto importante il gol dello spagnolo, perché sblocca il match a pochi minuti dal termine, e forse dà l’abbrivio a una nuova stagione per lo spagnolo, fin qui oggetto misterioso. La classifica sorride di nuovo ai rossoneri, che tornano a -1 dal quarto posto, occupato da Lecce e Casertana, e a -3 dal terzo, nel quale stazione la Juve Stabia. Sabato, allo Zaccheria, arriva la Vigor Lamezia.

Le pagelle

FOGGIA (4-3-3) Narciso 6; Loiacono 4 D’Angelo 6 (25’st Bencivenga 6) Gigliotti 6,5 Agostinone 6,5; Agnelli 7,5 Quinto 6,5 Minotti 6,5; Bollino 6,5 (39’st Sainz Maza 7) Sarno 7 Barraco 7 (25’st Cavallaro 7). A disposizione: Micale, Altobelli, D’Allocco, Sicurella, All. Brescia 7

Narciso 6 – Nessuna responsabilità sul gol. Puntuale nell’ordinaria amministrazione .

Loiacono 4 – Prende un giallo dopo un contrasto nel quale va duro. Poi sembra profondere grossi sforzi per farsi cacciare. Non ci riesce con il doppio giallo, ce la fa con il rosso diretto. Ciliegina, la tenera marcatura di De Vena che gli scappa e segna. Sciagura.

D’Angelo 6 – Non giocava dalla stagione scorsa, il duo tecnico lo ripropone a sorpresa, complice l’emergenza. Gioca semplice, e non commette grossi errori. Come (ri)partenza, non c’è male (25’st Bencivenga 6 – Entra nel momento più complicato, ovvero dopo l’espulsione di Loiacono. Presidia la fascia senza grossi sussulti, né errori plateali).

Gigliotti 6,5 – Cambia partner difensivo per la terza settimana consecutiva. Guida il reparto con la consueta saggezza tattica, e conduce il compagno D’Angelo, consentendogli un rientro soft.

Agostinone 6,5 – Appoggia Barraco, con un occhio a Mangiacasale. Diligente.

Agnelli 7,5 – Da buon capitano, si carica la squadra sulle spalle nel momento decisivo del match, quando bisogna gettare in campo le residue energie per vincere la partita. Protagonista di una serie infinita di strappi che avviano le offensive rossonere. Propizia il rosso di Giannattasio, dà l’abbrivo all’azione del gol di Maza. E poi c’è la chicca finale, il lancio delizioso che manda Cavallaro in gol, e il Foggia in gloria.  

Quinto 6,5 – Far viaggiare il pallone che rimbalza come una biglia sul pavé non è impresa da poco. Gioca da veterano, affidandosi alle giocate semplici ma efficaci. Si adatta nella seconda parte del secondo tempo, quando Loiacono si fa espellere, e Brescia toglie D’Angelo per inserire Bencivenga.

Minotti 6,5 – Al netto di alcune comprensibili pause, è protagonista di un ottimo esordio. Ha piedi educatissimi, legge bene le situazioni di gioco, e sa inserirsi con i giusti tempi. Con un po’ di fortuna in più, avrebbe potuto anche bagnare l’esordio con un gol.

Bollino 6,5 – La catena di destra nel primo tempo sembra piuttosto inceppata. Loiacono gli si sovrappone poco e male, al resto ci pensa lui con alcune giocate sballate. Tuttavia, è lui l'autore del cross che Barraco spedisce in rete. Cresce molto nella ripresa, mettendo in mezzo una quantità notevole di palloni, uno di questi, per poco non manda in gol Sarno (39’st Sainz Maza 7 - Un’apertura sballata, lascia presagire un altro pomeriggio grigio. Poi si inserisce bene, e azzecca la giocata giusta. Consegna i tre punti al Foggia, e un bavaglio ai suoi più aspri detrattori).

Sarno 7 – Da centrale gli tocca un lavoraccio niente male. Lui si presta con generosità ed esperienza. Ma quando parte da destra il livello di pericolosità delle sue giocate si impenna. Da lì imbecca Maza

Barraco 7 – Esordisce dall’inizio, e impiega meno di un quarto d’ora per incidere il suo nome nel tabellino. Si vede a tratti, più perché il Foggia predilige il versante opposto che per demeriti propri (25’st Cavallaro 7 – Debilitato dall’influenza, ha una scarsa autonomia. Sufficiente per fiondarsi alla perfezione sull’invito di Agnelli, e mettere il punto esclamativo sul match).

Brescia 7 – La squadra non rinuncia a giocare la palla, sebbene il campo richieda ben altro. Col gioco arriva la vittoria, anche se dopo tante sofferenze. Azzecca tutti e tre i cambi, chapeau. Unico appunto: forse, considerando anche il suo nervosismo, Loiacono era da richiamare in panchina molto prima. 

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