Intimidazioni al Foggia calcio, gli ultras prendono le distanze: "Gesti del genere non appartengono al nostro modo di fare"

In una nota congiunta gli ultras si estraniano da quanto accaduto: "Ci auguriamo che quanto accaduto non distolga lo sguardo dal vero obiettivo che ci accomuna, il mantenimento della categoria"

"Apprendiamo con molto stupore e rammarico quanto accaduto nelle ultime ore ai danni di società e calciatori, questi gesti non appartengono affatto al nostro modo di fare e di agire, pertanto ci estraniamo da quanto successo". In un comunicato congiunto, le curve Sud e Nord prendono le distanze dagli episodi di violenza accaduti nella notte tra sabato e domenica, quando l'auto di Pietro Iemmello è stata incendiata, e due petardi sono stati fatti esplodere nei pressi della Tamma e dell'abitazione di Busellato.

"Siamo partiti a inizio anno con una forte penalizzazione - prosegue la nota - e non poche rogne societarie, pertanto abbiamo deciso per Amore del Foggia di operare in amniera diversa rispetto al passato, cercando di instaurare un dialogo con società e calciatori al fine di superare i momenti difficili tutti insieme. In più di un'occasione, nonostate risultati sul campo poco confortevoli, non abbiamo mai negato il nsotro sostegno né in casa né tantomeno fuori, siamo stati anche etichettati come ultras filo-aziendalisti che non contestano perché supportati economicamente da società o altro, quando invece la nostra è stata una scelta presa con coscienza e soprattutto per amore della nostra maglia.

Ci siamo sempre confrontati con tutto l'ambiente Foggia, arrivando a volte a dure discussioni ma sempre nel rispetto reciproco, guardando l'orizzonte comune, cercando di costruire piuttosto che distruggere. Non vogliamo cercare alcuna giustificazione, magari la frustrazione di chi considerava questa una squadra capace di occupare alte posizioni di classifica, ma ritrovatasi a poche settimane dalla fine del campionato a laottare a fatica per non retrocedere, il susseguirsi di vicende societarie che da luglio destabilizzano un'intera piazza, è sfociata in comportamenti affatto condivisibili, estranei ai nostri contesti, che non fanno altro che puntare ancora di più i riflettori su una società, una piazza, un'intera città già poco simpatica a certi contesti.

Ci auguriamo - concludono gli ultras rossoneri - che quanto accaduto possa non distogliere lo sguardo da ciò che può essere considerato il vero obiettivo che accomuna tutti, mantenere la categoria sul campo e nei palazzi. A sostegno di una fede!"

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