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"Si apre a categorie più giovani mentre si arranca sui fragili"

Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati

"Sono giorni che lo ripeto e non mi stancherò sino al raggiungimento dell’obiettivo. Non possiamo avere il record di vaccinazioni sulle classi d’età, sulle categorie professionali e aprire ai cittadini più giovani, per poi arrancare sulla copertura delle persone fragili. Mi chiedo: ma tra una giusta comunicazione e l’altra sui primati, vogliamo fare qualcosa per primeggiare anche sulle persone più deboli e indifese? E per farlo, come al solito, serve conoscenza approfondita dei dati e organizzazione più flessibile, più giusta e meno burocratica”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“La copertura vaccinale dei fragili cresce in maniera lentissima, e si attesta al di sotto del 40% (per la precisione 39,04), nonostante la disponibilità del tipo di vaccino prescritto per loro e il superamento dell’obiettivo settimanale di somministrazione. Si evince quindi chiaramente che si sta dando priorità a categorie che presentano un minore carattere di urgenza, utilizzando peraltro lo stesso tipo di vaccino previsto per i fragili, salvo che non siamo di fronte ad una stima sbagliata dei soggetti fragili (totale di 485.896). Fornisco questa duplice alternativa perché non posso pensare all’ipotesi che i medici di medicina generale procedano con ingiustificabile lentezza, nonostante siano stati dotati dei vaccini disponibili. Fosse così, bisognerebbe immediatamente avocare alle aziende sanitarie anche le vaccinazioni dei fragili. In ogni caso e qualunque sia la motivazione, è assolutamente necessaria una accelerazione immediata”.

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