L'Udc contro le trivelle, il ministro Galletti “no”. Cera: “Se vince il sì ti dimetti?”

Il ministro dell’Ambiente ed esponente dell’Udc Gian Luca Galletti, non voterebbe “si” al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni

L'on. Cera e il ministro Galletti

Se il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti il 17 aprile dovesse recarsi a votare al referendum, metterebbe una croce sul “no”. A questo punto l’on. Angelo Cera si chiede: “La vittoria dei ‘si, porterebbe alle sue dimissioni?” Il parlamentare della Repubblica di San Marco in Lamis sottolinea: “Forse qualcuno a Roma non comprende che non si possono calare dall’alto decisioni che rischiano di deturpare l’ecosistema di un territorio e un Ministro all'Ambiente che solo a titolo del tutto personale si preoccupa di difendere le lobbies del petrolio piuttosto che difendere le bellezze del nostro Paese come, le coste, il mare, le isole, farebbe bene a rassegnare le dimissioni.

Aggiunge l’on. Angelo Cera: “Da Roma ci saremmo aspettati un serio piano energetico nazionale non le posizioni assunte dal governo Renzi né le esternazioni del ministro dell’Ambiente che pure alcuni territori ha imparato a conoscerli, verificando quanto sia precario il loro equilibrio paesaggistico-territoriale che rischia di essere messo a dura prova dalle trivellazioni nel mare”.

Prosegue l’esponente dell’Unione di Centro: “L’ambigua posizione governativa sulle trivelle è figlia di una contrattazione frenetica per mettere in piedi il governo Renzi, dove la casella dell’Ambiente è stata riempita all’ultimo minuto, tenendo conto del manuale Cencelli e promuovendo personaggi di sicura professionalità ma estranei al mondo ambientalista, con i guasti e le inerzie che sono sotto gli occhi di tutti. A Roma ci si limita ad amministrare l’Ambiente non a governarlo attraverso processi condivisi di sviluppo sostenibile.

Cera ribadisce la posizione del suo partito: “Per questo mi chiedo se dovessero vincere i SI al referendum del 17 aprile, Galletti rassegnerebbe le dimissioni dall’incarico ministeriale? L’Udc è a favore del referendum. Siamo stati tra i primi partiti che sul territorio ha avviato una campagna di sensibilizzazione al quesito referendario, lo ricordo al Ministro, al quale sono sfuggite le dichiarazioni e le posizioni espresse dai rappresentanti dell'UDC nei vari consigli regionali promotori del referendum. 

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