Cislaghi interroga i vertici Amiu: "Dopo 6 mesi cosa è cambiato?"

Il segretario del Circolo 'CheGuevara': "E' ora si dica se, e quando, avviare la raccolta differenziata, come si intende farla e quali risultati raggiungere entro fine anno"

Cassonetti rifiuti

A sei mesi dall’affidamento del servizio per l’igiene urbana ad AMIU Spa c’è chi solleva dubbi ed interrogativi in merito al corretto svolgimento dell’attività. Tra questi vi è Giorgio Cislaghi, segretario del circolo “CheGuevara” (Rifondazione Comunista), per il quale questi sei mesi “non sono bastati per ridare alla città una normale pulizia di strade e marciapiedi. Eppure l’amministratore di AMIU aveva più volte assicurato che in tre mesi avremmo avuto un servizio efficiente di svuotamento dei cassonetti e pulizia delle strade per non parlare dell’avvio di un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, rimandato a chissà quando”.

Per Cislaghi, “da via San Severo a via Ascoli, da via Cerignola a via Manfredonia, mano a mano che ci si allontana dalle zone semiperiferiche i marciapiedi risultano impraticabili per le erbacce che li ricoprono quando questi non risultano coperti da rifiuti di varia natura e origine. Purtroppo è ben lontana da condizioni ottimali anche la pulizia di molti marciapiedi delle zone periferiche che, anche questi, risultano spesso infestati da erbacce quando non sono ricoperti da rifiuti sedimentati di altra natura”.

Ancora - ma questo era stato già documentato - “non è migliorata di molto la raccolta del materiale differenziato (carta, plastica e vetro) in quanto i cassonetti dedicati sono spesso stracolmi e presentano segni di danneggiamenti dovuti a errate manovre di svuotamento”. Per questo Cislaghi torna a chiedersi cosa ostacoli il superamento di questi problemi. “Non riusciamo a capirlo – spiega - e sarebbe utile che qualcuno fornisse delle spiegazioni, perché ci risulta che sono stati trovate le risorse necessarie per aumentare a 32 ore settimanali l’orario di lavoro agli impiegati come ci risulta anche, e speriamo che tutto ciò non corrisponda al vero, che sono in programma promozioni per il livelli più alti (dal 5° al 7° livello e dal 7° all’8° livello)".

"Che fine ha fatto la promessa di privilegiare gli operatori su strada nel ritorno all’orario contrattuale (36 ore settimanali)? Perché si vuole rimandare sine die l’assunzione di tre operai, di cui uno rimasto sempre “spazzino”, condannandoli a rimanere senza risorse economiche dall’otto agosto, giorno in cui scade l’erogazione del sussidio di disoccupazione? Con quali criteri si sono scelti gli addetti alla guida dei “side loader” visti i danneggiamenti dei cassonetti?”

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“La drammaticità del ritardo nella riorganizzazione del servizio- continua ancora Cislaghi -  è testimoniata dall’irrisoria quota di raccolta differenziata, dall’assenza di un servizio per la raccolta degli imballaggi usati da esercizi commerciali e attività produttive. Riteniamo imbarazzanti le promesse di usare delle “isole ecologiche mobili” per sperimentare la raccolta differenziata visti i risultati deludenti, per restare a esperienze baresi, che hanno conseguito nel comune di Bari. Vogliamo sapere come vengono spesi i soldi che versiamo con la Tares perché a fronte di un aumento del contratto di servizio, ora di circa 24 milioni di euro rispetto ai 21 della fallita Amica, non ravvisiamo i miglioramenti promessi. E’ ora che AMIU ci dica se, e quando, intende avviare la raccolta differenziata, che ci dica come intende farla e quali risultati intende raggiungere entro fine anno. Ci dica se è in grado di assicurare la pulizia e il decoro delle strade d’ingresso in città che, prima del centro cittadino, danno il benvenuto a chi in città viene per lavoro o studio, per fare compere o per diletto".

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