Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Rifiuti: "A Foggia preoccupante déjà vu", gli interrogativi di Cislaghi ad Amiu

Il fotoreportage del circolo "CheGuevara" mette tutto in discussione, ma la proroga del servizio di raccolta rifiuti per altri 6 mesi fa ben sperare

Da una parte, la raccolta dei rifiuti a Foggia fa ben sperare; dall’altra non c’è molto da rallegrarsi per la situazione generale in città. A confrontare le due facce di quella “moneta di scambio” relativa al decoro e all’igiene pubblica in città è Giorgio Cislaghi, segretario del circolo Prc “CheGuevara”  di Foggia.

“Mentre stiamo ancora aspettando che i dirigenti locali di AMIU ci consegnino una città pulita e con il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti dobbiamo, purtroppo, denunciare che la situazione sta peggiorando riportandoci alla memoria le situazioni di che annunciavano l’arrivo delle emergenze rifiuti, si legge nella nota stampa. “Basta allontanarsi dalle strade del centro per essere presi dalla tristezza che danno le carte svolazzanti per strada, o dai giardinetti ricoperti di cartacce e bottiglie di plastica, dai cumuli di rifiuti abbandonati ai bordi delle strade d’ingresso in città”.

Per Cislaghi, è tutto un déjà vu: dal mancato svuotamento dei cassonetti per la raccolta di carta e plastica, ai sacchetti pieni di rifiuti abbandonati attorno ai cassonetti semivuoti e altre amenità simili. “Siamo seriamente preoccupati, alla luce dell’esperienza passata, quando vediamo che i cassonetti nuovi, o quasi nuovi, sono malamente riposizionati tanto da metterne a rischio l’integrità perché non ci dimentichiamo dei cassonetti danneggiati dalle pinze dei compattatori.

Delle due l’una: o siamo in presenza di azioni di sabotaggio del servizio o - nella redistribuzione delle mansioni - non si sono valutate adeguatamente le professionalità e le esperienze acquisite dagli autisti dei “side loader” affidandoli a personale con poca esperienza”. Ad avallare i dubbi del segretario, ci sono i cassonetti riposizionati in precario equilibrio, tra strada e marciapiede, rafforzando la convinzione che vi siano carenze sui controlli del servizio.

"Ci domandiamo cosa manchi ancora per assicurare un servizio efficiente visto che il personale c'è (riassunti quasi tutti i dipendenti di AMICA e Daunia Ambiente, resta solo un ex dipendente da reintegrare) e non c’è penuria di mezzi (ci dicono che sono stati quasi tutti riparati con le scorte dei ricambi presenti in azienda).

Ci domandiamo cosa si aspetti per iniziare una pulizia sistematica delle discariche a cielo aperto e ad adottare una qualche misura di prevenzione per contrastare lo smaltimento illegale di rifiuti, come ci domandiamo perché non sia prevista la sistematica rimozione dei rifiuti dalle aree verdi compito, anche questo, di pertinenza di chi deve assicurare il servizio di igiene ambientale”.

“Speriamo – conclude Cislaghi - di aver preso un abbaglio, che quella denunciata sia solo una situazione temporanea che AMIU è in grado di risolvere ma, l’impressione, è che continuino a mancare le idee su come erogare il servizio perché i dirigenti della fallita AMICA sono stati quasi tutti riassunti e riconfermati in posizione apicale”.

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