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Immagine di repertorio

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Bando Aro Fg/7, Manna denuncia: "Il Comune più assenteista godrà maggiori benefici"

E' quanto denuncia, carte alla mano, la pentastellata troiana Grazia Manna, dopo che sul sito della Provincia di Foggia, "Stazione Unica Appaltante", è stato pubblicato il bando per il servizio rifiuti urbani ed assimilati

L’esecutivo più assenteista e meno partecipe alle sedute dell’ARO FG/7, ovvero l’Ambito di Raccolta Ottimale, è il Comune di Troia. Che, ironia della sorte, è quello che trarrà più benefici dall’attuale bando ARO, pubblicato sulla Gazzetta europea. E’ quanto denuncia, carte alla mano, la pentastellata troiana Grazia Manna, dopo che sul sito della Provincia di Foggia, 'Stazione Unica Appaltante', è stato pubblicato il bando per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati dell’ARO FG/7. L’importo dell’appalto è pari ad euro 66.161.704,65 per la durata di nove anni. Su base annua è pari ad euro 7.351.300,52.

Le somme saranno ripartite con il seguente importo-quota tra i nove comuni associati per una popolazioni di 52.200 abitanti: Alberona 171.241,81 euro; Biccari 343.695,48 euro; Castelluccio Valmaggiore 203.264,61 euro; Celle di San Vito. non partecipa alla gestione unica; Faeto 140.451,40 euro; Lucera 5.018.60828 euro; Orsara di Puglia 380.950,03 euro; Roseto Valfortore 161.019,64 euro; Troia 932.069,27 euro.

Spiega l'esponente del Movimento 5 Stelle: “Stando agli importi del servizio raccolta rifiuti, gestito in proprio dai comuni dell’ARO, vi sono aumenti di importo per otto su nove. L’unico che trarrà benefici sarà il Comune di Troia che - stando al costo del Piano Finanziario comunicato dalla ditta Ciclat, che gestisce dal 2010 il servizio di raccolta rifiuti - è pari ad 1.089.970 euro, a cui vanno ad aggiungersi ulteriori ricavi, pari a 150.000 euro, per la vendita di materiali ferrosi, di alluminio, carta, plastica”.

Grazia Manna evidenzia: “Quest’ultimo importo, con l’appalto dell’ARO, ritornerebbe nelle casse comunali di Troia. Come si ricorderà il costo dell’appalto del Comune di Troia è letteralmente drogato ed esageratamente alto in quanto ad oggi, è l’unico Comune d’Italia, che applica su richiesta - della cooperativa rossa Ciclat di Ravenna - il costosissimo indice NIC, non previsto da contratto e da legge, e non l’indice FOI utilizzato dai restanti Comuni italiani”.

L'attivista pentastellata conclude: “Qualora il bando dovesse filare liscio senza ricorsi tra le ditte concorrenti, a livello europeo, agli inizi del prossimo anno nei comuni dell’ARO vi sarebbe una gestione ex novo. Anche la Ciclat, che gestisce l’appalto del Comune con scadenza nel 2019, dovrà lasciarlo in quanto il contratto prevede una clausola rescissoria proprio in caso di gestione del servizio da parte dell’ARO FG/7. Ai sensi del Capitolato Speciale d’Appalto del bando, infatti, è prevista, in ossequio al codice degli appalti, una clausola sociale avente riferimento alla regolazione del passaggio del personale di precedenti al nuovo appaltatore con modalità e requisiti indicati. Mi auguro che non siano trasformati in requisiti politici”.

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