Via Salice Nuovo: sgombero il 27 giugno. Rischio sfratto per 40 famiglie

E' l'ultima proroga concessa dall'ufficiale giudiziario. Da oltre due anni il Comune non paga l'affitto per le case popolari. Oltre cento persone attendono un segnale dal primo cittadino

Si fa sempre più drammatica la situazione delle quaranta famiglie residenti nelle case popolari in via Salice Nuovo 90, che rischiano di trovarsi presto senza un tetto sotto cui abitare. Martedì 19 aprile l'ufficiale giudiziario è tornato in visita al complesso abitativo e ha concesso un'ulteriore proroga, l'ultima, al Comune di Foggia, moroso da oltre due anni.

Il prossimo step sarà lo sgombero forzato. Tuttavia da Palazzo di Città non sembrano più in grado di fronteggiare neppure l'emergenza, a dispetto delle rassicurazioni dei mesi scorsi: il contributo di quarantamila euro (peraltro meno del 10% del debito complessivo) promesso dal sindaco Mongelli non sarebbe mai stato erogato.

I FATTI - Facciamo un salto indietro. Nel gennaio scorso il proprietario della palazzina aveva fatto recapitare un'ordinanza di sfratto esecutivo per morosità, dopo aver atteso invano il pagamento degli affitti del biennio 2008-2010. La data dello sgombero era stata fissata al 23 febbraio; in seguito, anche grazie all'intervento tampone da Palazzo di Città, era stata concessa una proroga di due mesi, rinnovata dopo l'ultima visita dell'ufficiale giudiziario.

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Oltre al mancato pagamento degli affitti la questione presenta altri aspetti inquietanti: le case sono in condizioni fatiscenti, con le pareti infiltrate in più punti da umidità e liquami fognari. Proprio le fogne in passato avevano creato problemi; comese non bastasse erano venute meno acqua e corrente elettrica.

LA SITUAZIONE ATTUALE - Si tratta però dell'ultima proroga: se le cose restassero immutate, il 27 giugno le famiglie saranno costrette ad abbandonare l'edificio. "Il sindaco sembra non volerne più sapere nonostante sia ben informato" afferma una rappresentante dei residenti. Oltre cento persone attendono ora un segnale dal primo cittadino: la speranza è che arrivi in tempo utile.

 

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