Cronaca

Settimana di fuoco nel Foggiano. Troppi incendi e territorio ko: "Ingenti danni anche economici"

Una serie di incendi ha interessato negli ultimi giorni varie aree del promontorio, mostrando la fragilità del territorio e i limiti della macchina di prevenzione e difesa

E’ stata una settimana di fuoco per il Gargano, ferito - e pesantemente - nel patrimonio paesaggistico e naturalistico. Una serie di incendi, infatti, ha interessato varie aree del promontorio mostrando la fragilità del territorio e i limiti della macchina di prevenzione e difesa.

Lo stesso presidente del Parco del Gargano, Pasquale Pazienza, a FoggiaToday ha ammesso: "Sulla prevenzione si può fare molto di più". Anche se, precisa, sul devastante incendio di Vico del Gargano l'Ente Parco non ha responsabilità dirette. L'incendio ha devastato oltre cinquecento ettari di bosco e macchia mediterranea del Gargano, provocando enormi danni ambientali e naturali, ad una delle zone più interessate dalla biodiversità che caratterizza il Gargano.

Un incendio causato quasi certamente dalla mano dell’uomo e sul quale la Procura di Foggia ha aperto un fascicolo di indagine a carico di ignoti. “Un incendio che fortunatamente non ha visto vittime o feriti gravi”, spiega Daniele Iacovelli (Flai Cgil). “In questo periodo sono diversi gli incendi divampati nel territorio di Capitanata, probabilmente tutti dolosi o provocati dalla poca attenzione umana”. Episodio che comportano “non solo danni ambientali, ma anche economici ad una già provata condizione generale. L’economia del territorio garganico è radicata nella bellezza e nella peculiarità dello stesso, quanto accaduto incide in modo visibile”.

 "Per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo", sottolinea sul punto Coldiretti Puglia. "Nelle aree bruciate saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di decine di migliaia di appassionati. Se certamente il divampare delle fiamme è favorito dal clima anomalo, a preoccupare - conclude la Coldiretti regionale - è proprio l’azione dei piromani con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente".

Il nostro pensiero, oltre alle aziende colpite, e ai cittadini interessati dagli accadimenti, va ai tanti volontari, ai vigili del fuoco, ed al personale dell’Agenzia per le attività irrigue e Forestali della Regione Puglia (Arif), che senza risparmiarsi sono intervenuti per domare le fiamme e ridurre i danni ed il pericolo. Questi ultimi, proprio gli operai e gli impiegati dell’Arif, troppo spesso sottovalutati e sminuiti, nel loro lavoro e nelle loro professionalità, molto spesso, sono i primi a raggiungere il fronte del fuoco, ad intervenire anche in condizioni di grave rischio, a volte senza la necessaria attrezzatura, in turni estenuanti”, aggiunge ancora Iacovelli.

All’incendio di Vico del Gargano, si sono aggiunti anche quelli di Chieuti, dove le fiamme hanno interessato le aree di Campo di Bove e San Vito - e quello di San Giovanni Rotondo, dove è andato distrutto il magazzino di ‘Panda Italia’ con fiamme e fumo che hanno minacciato l’abitato. Quest’ultimo episodio ha riacceso i riflettori sulla necessità di attivare il Distaccamento dei vigili del fuoco di San Giovanni Rotondo, già formalmente decretato ma non attivo per mancanza di personale. Si tratterebbe di un avamposto di sicurezza importante per un centro in cui è presente un centro ospedaliero di eccellenza e che conta un flusso di turisti elevatissimo.

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