Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Maxi incendio a Vico del Gargano: la Procura di Foggia apre un fascicolo di indagine contro ignoti

Dai primi elementi raccolti, gli inquirenti escluderebbero le cause naturali, come l’autocombustione, e riterrebbero poco probabili le cause accidentali, come una distrazione o una leggerezza

Ci sarebbe la mano dell'uomo dietro al terribile incendio che, due giorni fa, ha distrutto una vastissima porzione di bosco e macchia mediterranea nel territorio di Vico del Gargano. Ventiquattro ore di inferno e un doppio incendio, con vari fronti di fuoco, che ha tenuto impegnato un 'esercito' di volontari e operatori della sicurezza e anticendio boschivo.

Per questo motivo, sul maxi-rogo di Vico del Gargano, la Procura di Foggia ha deciso di aprire un fascicolo d'inchiesta, al momento contro ignoti, sulla scorta dell'informativa consegnata ai magistrati dai vigili del fuoco e dai carabinieri forestali.

Dai primi elementi raccolti, gli inquirenti escluderebbero le cause naturali, come l’autocombustione, e riterrebbero poco probabili le cause accidentali, come una distrazione o una leggerezza (dalla fiamma non controllata al mozzicone di sigaretta abbandonato).

Il rogo, infatti, è partito dal cosiddetto 'vallone', un'area impervia e difficile da raggiungere, situata in località 'Mannarelle', tra Vico del Gargano e Ischitella. "Non è ancora certa l'origine dell'incendio. Se fosse dolosa, mi auguro che col contributo di tutti si possano individuare i colpevoli di questo scempio e la magistratura possa fare giustizia. Chi appicca un incendio è un criminale della peggior specie, un potenziale stragista senza scrupoli, un essere umano che ha perso dignità e umanità. In ogni caso, è stato inferto un colpo durissimo al nostro territorio", ha spiegato quest'oggi il sindaco di Vico, Michele Sementino.

A pagare il prezzo più alto, infatti, è proprio il patrimonio naturale del territorio: "Per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo", sottolinea Coldiretti Puglia. "Nelle aree bruciate saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di decine di migliaia di appassionati. Se certamente il divampare delle fiamme è favorito dal clima anomalo, a preoccupare - conclude la Coldiretti regionale - è proprio l’azione dei piromani con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente".

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