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Immagine di repertorio

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Si sblocca Balde: il Foggia di misura supera la Cavese

Il primo gol in maglia rossonera del giovane attaccante al 20' del primo tempo decide il match contro la formazione di Campilongo. Partita spigolosa e senza grosse emozioni, soprattutto nella ripresa. Nel finale il solito Fumagalli salva il risultato con una prodezza

Non avrebbe dovuto giocare, almeno non dall’inizio. Ma il destino ha voluto che un guaio alla schiena di Curcio gli offrisse una nuova chance dall’inizio. Sfrutta alla grande. Ibou Balde è il protagonista della striminzita, sofferta, ma preziosissima vittoria che il Foggia è riuscito a conquistare allo ‘Zaccheria’ contro la super rimaneggiata Cavese di Campilongo. La vittoria del Foggia, il primo gol di Balde, sono forse gli unici aspetti da salvare, perché la prestazione della squadra di Marchionni è stata piuttosto scialba, soprattutto nel secondo tempo, passato più a gestire il risicato vantaggio. Di buono c’è la classifica, che vede i satanelli sempre al sesto posto in compagnia di Juve Stabia e Catania e un vantaggio sulla quartultima (la Vibonese) salito a 16 punti.

Il match

Il Foggia perde in extremis Curcio, messo k.o. da un problema alla schiena. C’è Balde al suo posto con D’Andrea in avanti, mentre a centrocampo Vitale e Garofalo fiancheggiano il regista Morrone. In difesa si rivede Galeotafiore scelto da Marchionni per sostituire l’infortunato Del Prete. Solo panchina per Rocca e Salvi.

Dall’altra parte Campilongo non può sorridere affatto. L’ex tecnico del Foggia arriva allo Zac con gli uomini contati e pochi allenamenti nelle gambe, a causa del recente cluster nella squadra dove si sono registrate oltre 20 positività alla fine di febbraio.

Tuttavia, la squadra campana prova a giocarsela, anche se sono i rossoneri a comandare le operazioni. Le occasioni più significative si consumano proprio nella metà campo dei campani. Al 5’ è Garofalo a testare i riflessi di Russo che devia in angolo. Nulla potrà l’estremo difensore, un quarto d’ora più tardi quando su corner dalla sinistra di Di Jenno, proprio Balde svetta su tutti e trova l’impatto giusto per mettere a segno il primo sigillo con la maglia rossonera. Il gol arriva proprio nel momento in cui la Cavese stava lentamente uscendo dal guscio. Gol che rivoluziona la storia del match, perché i rossoneri rialzano i ritmi e la pressione. E per due volte vanno a pochi centimetri dal raddoppio, prima al 32’ con Garofalo – ben lanciato da D’Andrea – che trova la provvidenziale risposta di Russo, poi al 36’ con D’Andrea che beneficia di un buco di De Franco per presentarsi in area, ma il suo diagonale destro si perde a fondo campo.

La seconda frazione è piuttosto bruttina e avara di occasioni. Anche perché il Foggia sembra quasi più preoccupata a gestire il vantaggio che a tentare di consolidarlo. A mettersi in evidenza è più l’arbitro, costretto a frequenti interruzioni spesso accompagnate dal cartellino. Marchionni si gioca le carte Salvi e Germinio, seguiti poi da Nivokazi, Iurato e Pompa. Del giovane centrocampista classe 2000 è l’ultimo tiro in porta dei rossoneri al 32’. Molto più pericolosa è la ‘castagna’ improvvisa che Matera sfodera dal limite dell’area, costringendo Fumagalli al super intervento sotto l’incrocio. Lì si infrangono i sogni dei campani di strappare un punto. Al Foggia basta Balde per tenersi stretto un posticino in zona playoff.  

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