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San Felice Gladiator - Acd Foggia Calcio 3-3 | Pari al 90esimo di La Porta

Pari dei rossoneri all'esordio. Due volte in vantaggio con Giglio e Coccia, i ragazzi di Padalino vengono rimontati da Puccinelli e Di Pietro. Sotto con il gol di Izzo, La Porta pareggia dal dischetto al 90esimo

Come inizio non c'è male. Il Foggia trova un buon pari alla prima in trasferta nell'insidioso campo del Gladiator. Con tutte le incognite del caso, legittimate dalla fretta con la quale la squadra è stata costruita, e dal poco tempo avuto a disposizione da mister Padalino per abbozzare una formazione presentabile all'esordio.

Un risultato per il quale i rossoneri possono anche recriminare, per essere passati in vantaggio due volte, ma che deve essere associato al celeberrimo bicchiere mezzo pieno, in considerazione della brutta piega che il match aveva preso a pochi minuti dal termine dopo il gol di Izzo. Il rigore di La Porta in chiusura di match, evita una sconfitta che sarebbe stata immeritata.

Ma è scontato dire che Padalino dovrà lavorare molto per correggere le logiche lacune palesatesi quest'oggi.

IL MATCH -  Il livello non eccelso, il caldo e la condizione approssimativa, sono i principali responsabili dellos carso spettacolo che il primo tempo offre.

E così ad animare il pomeriggio ci pensano i tifosi, con due interruzioni, la prima in apertura grazie al solito ''intelligentone" che entra in campo per rubare un pallone, la seconda a metà tempo per un presunto malore di un supporter rossonero. Per il resto la gara si trascina senza particolari sussulti, con il Foggia riversato nella trequarti avversaria nell'invano tentativo di fare la partita con una manovra logicamente ancora farraginosa.

E così capita che per la prima occasione clamorosa, occorra superare la mezz'ora, al trentaquattresimo minuto, per la precisione, quando il Foggia trova il gol: Coccia si presenta a tu per tu con l'estremo difensore avversario, ma calcia come peggio non potrebbe, il tiraccio diventa un assist per Giglio che a porta praticamente vuota segna il più facile dei gol.

Per la verità il Gladiator fa molto poco per riuscire a trovare il gol del pari, e i fischi di disapprovazione del pubblico ne sono una plastica conferma.

Soltanto il goffo intervento di Mormile sulla conclusione di Puccinelli consente ai padroni di casa di rientrare in partita al terzo minuto di recupero.  

Il punteggio torna a smuoversi ad inizio di ripresa, con Coccia che al 2' raddoppia traducendo in gol di testa, l'ottimo traversone recapitatogli dalla sinistra dal giovanissimo Villani. Lo stesso esterno garganico al 5' sfiora il terzo gol mandando la palla fuori di poco.

La reazione del Gladiator giunge al 10' con una bella conclusione dalla distanza sulla quale Mormile compie un ottimo intervento deviando in angolo con uno spettacolare tuffo, manna dal cielo per i fotografi. E' il preludio al pari che giunge un minuto e mezzo dopo su corner, con Di Pietro che solo soletto di testa insacca di testa.

La gara, improvvisamente si rianima regalando occasioni da una parte e dall'altra. Al 16' Maiellaro nega per due volte di piede la doppietta a Giglio. Due minuti dopo il Gladiator recrimina per un sospetto intervento in area di capitan Agnelli, sul capovolgimento di fronte Palazzo rientrando dalla sinistra impegna l'ottimo Maiellaro con un insidioso destro.

La girandola di cambi vede Squillante puntare su Manzo e Terracciano, mentre Padalino risponde con Niang per il positivo Palazzo, quest'ultimo uscito un minuto e mezzo dopo la traversa clamorosa colpita da Izzo.

Il Foggia cala, d'altronde la condizione è quella che è. Ma ha ancora un'occasione a dieci minuti dallo scadere con Quinto che dal limite dell'area ha tutto il tempo e lo spazio per calciare a rete, ma la sua conclusione si perde una decina di metri a lato.

La beffa però è dietro l'angolo, perché il Gladiator trova il gol al 38' con Manzo che pesca il jolly dalla distanza beffando Mormile, trovatosi forse in posizione troppo avanzata. Il Foggia cerca di reagire e va vicino al terzo gol ancora con Giglio che dalla sinistra cerca il lob troppo tenero però per scavalcare Maiellaro.

Le emozioni però non sono finite, perché La Porta si procura e trasforma un penalty al 44' della ripresa per il tre a tre che suggella un secondo tempo che ha partorito una quantità notevole di emozioni.

Un pareggio che può alimentare rammarichi per i valori visti in campo, ma dal quale ripartire con una buona dose di ottimismo anche in virtù di come si era messo il match a pochi minuti dalla fine.

Gladiator Maiellaro, Luce (26' st Terracciano), Pastore, Gatta, Borrelli, Criscuolo, Izzo, Di Pietro, Del Sorbo, Puccinelli, Longo  (26'st Manzo). A disposizione: Moreno, Zarra, Leone, Bonavolontà, Evacuo. Allenatore Squillante

Foggia (4-4-2) Mormile; Basta, Esposito (35'st Berardi), Digno, Villani; Coccia (38'st Isotti), Quinto, Agnelli, Palazzo (27'st Niang); La Porta, Giglio. A disposizione: Leo, Berardi, Loiacono, Agostinone, De Vivo. Allenatore Padalino

Arbitro: Mancini di Fermo

Marcatori: 38'pt Giglio (F), 47'pt Puccinelli (G), 2'st Coccia (F), 11'st Di Pietro (G), 38'st Izzo (G), 44'st La Porta (F) su calcio di rigore

Ammoniti: Borrelli (G), Manzo (G), Quinto (F)

 

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