E’ morto Franco Trigiani, difese la porta del Manfredonia e del Barletta in serie C

Il cordoglio del sindaco Riccardi per la prematura scomparsa di Franco Trigiani, noto e stimato insegnante di vita e di sport

Franco Trigiani

Manfredonia piange la scomparsa di Franco Trigiani, insegnante ed ex portiere di calcio. “Ci ha lasciati inopinatamente e prematuramente, tanto da restare attoniti davanti alla perdita così improvvisa di una persona giovane e sportiva come è sempre stato” è il commento del sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi.

CHI ERA. Franco Trigiani ha indossato con orgoglio la casacca biancoceleste del Manfredonia, bruciando le tappe e ritrovandosi, meritatamente, nella terza serie professionistica appena divenuto maggiorenne. Quelle erano le stagioni durante le quali avrebbe dovuto difendere i pali della porta del Barletta, ma le soddisfazioni tardavano ad arrivare e venne chiamato nella più vicina Foggia, che militava in Serie B, per fare parte della seconda squadra rossonera. L’insoddisfazione e la solitudine in cui era stato relegato lo portarono a cambiare ancora maglia, accettando di giocare nella massima categoria dilettantistica con il Lucera, un’esperienza che proseguì con il Monte Sant’Angelo, ma che passò in secondo piano, visto che Franco era diventato docente, compiendo una precisa e consapevole scelta di vita che, però, non gli tolse la voglia e il desiderio di continuare a vivere il rettangolo di gioco in qualità di allenatore dei portieri.

IL COMMENTO DI RICCARDI. “Sono davvero in tanti ad aver avuto la fortuna, il privilegio, di godere degli insegnamenti di vita e di calcio del buon Franco. Centinaia e centinaia di ragazzi si sono formati ascoltando i suggerimenti che Trigiani, divenuto istruttore, dispensava loro nel corso degli allenamenti, perché lui era un puro, di quelli che ormai non ne fanno più. O che, forse, non ce ne sono mai stati tanti. Franco credeva semplicemente nei valori buoni del calcio, dove l’aspetto ludico, del puro divertimento, doveva essere salvaguardato da qualsiasi bramosia. Egli ha avviato i giovani ai valori più alti dell’etica sportiva, della solidarietà, del rispetto per gli altri, dell’amicizia e della condivisione. E’ stato un vero e autentico maestro: nelle aule scolastiche, nello sport, nella vita di tutti i giorni. E la constatazione che l’intera nostra comunità abbia espresso tristezza e vicinanza alla famiglia, mostra quale rispetto si sia saputo meritare e quanta dignità abbia saputo conservare anche dopo essere stato assalito da un brutto male”.

Il primo cittadino di Manfredonia conclude: “Ai suoi figli e alla famiglia tutta, agli amici, a quanti gli hanno voluto bene rivolgo il cordoglio e i sentimenti di vicinanza, a titolo personale e a nome dell’Amministrazione comunale che rappresento. Ricorderemo sempre Franco e il suo solare, e trasparente, sorriso”.

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