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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Calcio

Dalla Serie D alla corte di Zeman, il "sogno diventato realtà" di Andrea Gallo: "Foggia piazza unica. Mi ispiro a Barella"

Per il centrocampista rossonero che si ispira a Barella il bilancio di questo inizio di stagione resta positivo: "Ora stiamo iniziando a raccogliere i frutti di una preparazione in cui abbiamo lavorato tanto, i risultati si stanno facendo vedere". E sul Picerno: "Sabato inizia una fase decisiva del nostro campionato"

È stato uno dei giocatori rimasti in prova per tutta la fase del ritiro precampionato. Settimane di lavoro intenso senza la certezza di essere contrattualizzato, ma durante le quali Andrea Gallo ha dato tutto se stesso, convincendo Zeman a promuoverlo e la società a tesserarlo. Il resto è storia nota. Da giocatore in prova, Gallo è diventato un titolare nell'undici del boemo, che ne apprezza le qualità di incursore, nonché il grande spirito di abnegazione: "L'impatto con questa realtà è stato bellissimo. Arrivare in una piazza così importante, che non è paragonabile a nessun'altra in serie C, con un allenatore di categoria superiore è il coronamento di un sogno".

Per la mezzala rossonera il bilancio di questo inizio di stagione è positivo: "Abbiamo un gruppo solido e affiatato. Ora stiamo iniziando a raccogliere i frutti di una preparazione in cui abbiamo lavorato tanto, i risultati si stanno facendo vedere". E da sabato, a Picerno, inizia una nuova fase durante la quale, Catanzaro e Avellino escluse, i rossoneri affronteranno squadre sulla carta inferiori: "È una parte decisiva del nostro campionato. Noi vogliamo arrivare il più in alto possibile, come dice il mister. E fino a ora abbiamo dimostrando di potercela giocare con chiunque. Col Picerno sarà una partita difficile. Un avversario ostico che ho già affrontato l'anno scorso (con la maglia dell'Aversa, ndr). Hanno mantenuto il gruppo dello scorso anno, il che li avvantaggia". 

Quella di Foggia è la sua prima esperienza tra i professionisti: "Rispetto alla serie D, questo è un campionato con maggiore intensità. In serie C non hai il tempo di pensare, che subito ti trovi l'avversario addosso". 

Non si aspettava di diventare subito titolare, ma magari di potersi giocare le sue chance più in là: "Cerco sempre di dare una mano ai compagni e di sudare la maglia. Sicuramente devo migliorare nelle scelte offensive, ma ci stiamo lavorando". E a proposito di scelte offensive, qualche rimpianto per la palla gol sciupata contro il Taranto è ancora vivo: "Più che una soddisfazione personale, sarebbe stato importante portare i tre punti a casa. Spero di rifarmi il prima possibile". 

Si ispira a Barella, il prototipo del centrocampista moderno, in grado di fare tutto, abbinando sapientemente corsa, quantità e qualità: "Sarebbe il top raggiungere il suo livello. Sono un centrocampista che predilige più aiutare in fase difensiva e in costruzione, ma se il mister me lo chiedesse, farei anche il portiere. L'importante è dare una mano alla squadra". 

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