Placido e Volpone brindano ai 'Cinque Grappoli': il vino 'Cinque figli' prodotto a Ordona è tra i migliori d'Italia

Il vino prodotto da Placido e Volpone si aggiudica uno dei più ambiti riconoscimenti in campo enologico

Si chiama 'I Cinque Figli' e proviene da Ordona, in provincia di Foggia, il vino che si è aggiudicato i 'Cinque Grappoli' della Federazione Italiana Sommelier e annoverato da Bibenda 2021 tra 'I Migliori Vini d’Italia', uno dei premi più ambiti in assoluto. Si tratta di una Falanghina I.G.P. Puglia, prodotta dall’azienda Placido-Volpone.

Il vino

'I cinque figli' presenta un colore giallo paglierino brillante, con riflessi dorati e alcune note verdognole che gli conferiscono maggiore lucentezza. All’olfatto sprigiona odori di frutta esotica, armonico e persistente esprime a pieno le caratteristiche del vitigno. Insomma, un vino di serie A. Il nome deriva dal fatto che i due soci, Mimì Volpone di Ordona e il regista e attore Michele Placido di Ascoli Satriano hanno entrambi cinque figli e tutti insieme partecipano a questa avventura imprenditoriale nel cuore del Tavoliere.

“Siamo orgogliosi di aver ottenuto il massimo riconoscimento della Federazione Italiana Sommelier, l'ambitissimo "cinque grappoli" alla Cantina Placido Volpone per "I Cinque Figli", il nostro bianco in purezza da falanghina, primo vino al mondo con l'intera filiera garantita in Blockchain. Ce la stiamo mettendo tutta per far riconoscere l'eccezionale qualità dei frutti della nostra bellissima Puglia. Ringraziamo i cinque figli di Michele Placido e di Mimì Volpone per aver lavorato sodo per questo traguardo. Ringraziamo inoltre la FIS“.

Un po' di storia

Anno 1974, Peppino Di Capri cantava “Champagne” e l’allora ventottenne Michele, terzogenito di Beniamino Placido e Maria Iazzetti, recitava accanto ad Ugo Tognazzi e Ornella Muti in “romanzo popolare”, per la regia di Mario Monicelli… Domenico, ventuno anni, lavorava nei campi sotto la guida del padre Rocco. Era d’estate, le due numerosissime famiglie passavano giornate assieme nelle campagna di Ascoli Satriano, alla Masseria Volpone.

I due ragazzi stringevano così un’amicizia profonda. Mimmo trapiantava in quell’anno ceppi antichi del nonno Domenico. Michele divenuto intanto uno degli attori più richiesti in Italia e all’estero, raggiungeva l’amico appena gli era possibile e tornava, così, ad assaporare i profumi della sua terra. I frutti della nostra terra sono coltivati nel territorio dell’antica Herdonia, prima collina sul Tavoliere delle Puglie, la zona contemporaneamente più assolata, più siccitosa, più ventosa dell’Italia continentale. Il vino figlio di generazioni di agricoltori e artisti, è prodotto della vinificazione con tecniche antiche ed attrezzature all’avanguardia. Tradizione e continua innovazione, questo è il percorso che segue il “Placido Volpone”.

L’azienda

Placido-Volpone è la prima cantina al mondo a certificare la filiera del suo vino Falanghina su Blockchain (un registro distribuito e immodificabile, nato con le crittovalute, che permette di tracciare la produzione di qualsiasi tipo di prodotto, col fine di garantire la provenienza e la qualità dei prodotti finiti); un progetto in collaborazione con Ernst&Young ed EzLab, che certifica il primo vino al mondo a “km 0 virtuale”.

Questa è una prova ulteriore della trasparenza che la Cantina vuole mantenere verso i propri clienti, certa della qualità delle proprie uve e dell’eccellenza del processo di vinificazione.L’azienda Placido-Volpone è situata nei pressi dell’antica città di Herdonia, area archeologica con i resti della città, abitato dauno del IV-III secolo a.C. e municipium romano particolarmente importante perché punto di incrocio tra le vie Traiana, Eclanense e per Venosa.La leggenda narra che Diomede, il vincitore della guerra di Troia, portò con sé dall’Asia Minore, in Puglia dei tralci di vite che qui impiantò, dando vita così alla storia del nostro vino di maggior pregio, il Nero di Troia.

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