Eguaglianza, legalità e diritti: nasce l'associazione 'Progetto Foggia'

Giovanna Belluna Panunzio, Carine Bizimana, Maria Belluna, Francesca Campagna, Michele Sisbarra, Antonio Belluna e Dimitri Lioi i soci fondatori

L'associazione 'Progetto Foggia'

Ieri pomeriggio nella sala giunta di Palazzo Dogana la neonata associazione 'Progetto Foggia - Eguaglianza, legalità e diritti', si è presentata alla città. I soci fondatori, Giovanna Belluna Panunzio, Carine Bizimana, Maria Belluna, Francesca Campagna, Michele Sisbarra, Antonio Belluna e Dimitri Lioi, alla loro prima uscita ufficiale hanno affrontato diversi temi: si è parlato dei diritti delle persone migranti e delle persone omosessuali e transessuali, di legalità e degli ennesimi atti di furto e violenza contro numerosi esercizi commerciali in città, di educazione alla legalità soprattutto per quanto riguarda i minori.

Giovanna Belluna Panunzio ha portato un suo commosso messaggio di saluto, invitando i commercianti e gli imprenditori vessati, ad unirsi a lei in questo nuovo percorso per la legalità. Nella sala della Giunta della Provincia di Foggia erano presenti la vedova e le figlie di Giovanni Panunzio, l'imprenditore che si ribellò al racket pagando con la vita il proprio gesto, riconosciuto dallo Stato quale vittima di mafia. Era presente anche la consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, e l'assessore all'Istruzione del Comune di Foggia, Gabriella Grilli, che hanno assicurato una proficua collaborazione per le attività che la nuova associazione porterà avanti sul territorio. Allo stesso modo, ha portato il suo saluto Maria Rosaria Di Spirito, presidente di Agedo Foggia 'Gabriele Scalfarotto'.

Ma che cosè 'Progetto Foggia'? L’associazione nasce per volontà di un gruppo di persone, provenienti da esperienze differenti tra loro nel campo dell’associazionismo, quello delle associazioni lgbti, delle associazioni di persone migranti o quello legato ai temi della legalità. Progetto Foggia si propone di agire in Capitanata, offrendo il proprio contributo al contrasto delle discriminazioni contro le persone migranti o richiedenti asilo, contro le persone omosessuali e transessuali e per il contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata, soprattutto quello legato al racket.

Sono tre le parole chiave che configurano l’identità e la sintesi degli scopi dell’associazione: eguaglianza, legalità e diritti: l’eguaglianza, alla quale si ricollegano le pari opportunità e la valorizzazione delle differenze tra le persone; la legalità, con un particolare accento sull’educazione alla legalità, quale lotta per il contrasto della criminalità organizzata e dell’illegalità diffusa, nonché quale rispetto e pratica delle leggi e quale esigenza fondamentale per garantire la coesione sociale e le pari opportunità per tutte e per tutti; i diritti, quali strumenti necessari per garantire eguaglianza e legalità e tutelare, in tal modo, le persone che, comunemente, definiamo come socialmente svantaggiate. Tutto questo per contribuire alla costruzione di una comunità fondata maggiormente sul rispetto dell’alterità e della solidarietà sociale.

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Gli obiettivi associativi saranno perseguiti attraverso svariate modalità di azione: attività di formazione e di disseminazione di saperi specifici, dirette alla nostra comunità territoriale; contrasto degli stereotipi xenofobi, omotransfobici ed eterosessisti, nonché con il contrasto di quella incultura sociale che si configura quale strisciante adesione e sostegno ai fenomeni di illegalità, di sopraffazione e di corruzione amministrativa; stretta collaborazione con le realtà istituzionali della Capitanata e con le altre associazioni affini presenti sul territorio; attività di monitoraggio e contrasto delle forme di discriminazione e violenza contro le persone migranti e le persone lgbti, nonché tutela, anche processuale, delle vittime di mafia e del racket; la partecipazione all’erogazione di servizi sociali sul territorio.

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