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Paolo Mongiello scende in campo: “Mi candido alla presidenza della Provincia”

L'ex consigliere provinciale del PdL ha avviato la raccolta firme. Spaccato il centrosinistra. PD avrebbe cercato contatti con Forza Italia per replicare il modello Taranto-Brindisi

Elezioni provinciali: settimana decisiva. A meno di cambiamenti dell'ultim'ora, la data del voto resta fissata al  28 settembre e, dunque, all'8 del mese il termine ultimo per la presentazione delle candidature. Servono 120 firme che, com'è noto trattandosi di elezione di secondo livello, dovranno provenire dagli amministratori dei 61 comuni di Capitanata. Centrodestra e centrosinistra non hanno ancora trovato la quadrata attorno ad un candidato presidente unitario e sono alle prese con l'insidia piccoli comuni, intenzionati a perseguire la "Terza via" (presidenza al sindaco di un piccolo centro).

Nel frattempo, aumentano le disponibilità a correre per Palazzo Dogana. Mentre il gruppo consiliare di Forza Italia ufficializza la convergenza sul sindaco di Foggia, Franco Landella (per il capogruppo Raimondo Ursitti si tratta di candidatura "autorevole, in grado di catalizzare il maggior numero di consensi"), fa un passo avanti anche l'ex capogruppo provinciale azzurro, Paolo Mongiello, che a FoggiaToday fa sapere di aver formalizzato al partito la sua disponibilità a scendere in campo e di aver, contestualmente, avviato la raccolta firme. "La mia non è una candidatura contro qualcuno" precisa, "piuttosto il tentativo di verificare se esistono all'interno di Forza Italia margini per una candidatura alternativa, aprendo al contempo una discussione sul futuro del territorio".

Quindi l'esperienza acquisita nei 5 anni di consiliatura a Palazzo Dogana che Mongiello porterebbe in dote: "mia – ricorda - l'idea dei consigli provinciali itineranti che hanno aperto ai problemi del territorio. Istituirò l'assemblea dei sindaci e riaprirò al rapporto con le altre province pugliesi. Questo territorio ha bisogno di fare sistema, insomma, ripartendo da una idea del compianto presidente Pellegrino mai concretamente attuata".

Mongiello ha poi aggiunto: "Ho rimesso stamani nelle mani degli organi statutari di Forza Italia, la decisione di presentarmi candidato alla presidenza della Provincia, nel rispetto della volontà del partito e delle sue regole, verso le quali ripongo il mio ossequioso riconoscimento, avviando altresì la sottoscrizione della candidatura. Pertanto mi accingo ad incamminarmi in questo percorso, con il preciso intento di portare alla Provincia di Foggia, ai suoi comuni, dal Gargano ai Monti Dauni, dall’Alto al Basso Tavoliere,  tutta quanta la mia esperienza, maturata al tavolo del Consiglio dell’Ente di Piazza XX Settembre".

E se Forza Italia si spacca, il centrosinistra lo è da tempo. PD in primis. Di ritorno dalle ferie, il segretario provinciale Raffaele Piemontese ha convocato per questa sera una segreteria provinciale allargata ai parlamentari per cercare di convergere su un unico nome. Al momento quello più quotato resta il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, sgradito però a larga parte del partito dem, la quale – filtra - avrebbe cercato anche contatti con Forza Italia per replicare il modello Taranto/Brindisi.

Da Miglio e dal Pd, invece, si sono già smarcate le altre forze di centrosinistra (Sel, Idv, Socialismo Dauno, Rifondazione comunista) che, in aperta polemica col partito di Piemontese, si uniscono alle rivendicazioni dei piccoli comuni. Va da sé che la partita si incastra a doppio filo con le elezioni per il rinnovo (e dunque le candidature prossime venture) del consiglio regionale che avranno luogo in Puglia la primavera prossima.

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