SIA in liquidazione, a rischio servizio e 200 lavoratori. La Lega allarmata, Cusmai: "Pronto a portare il caso Cerignola in Parlamento"

Il segretario provinciale della Lega sulla drammatica vicenda che sta investendo l'azienda dei rifiuti del Consorzio dell'Ato Fg/4 dopo la decisione dei sindaci di non ricapitalizzare l'azienda

Dopo il rigetto da parte del giudice del concordato preventivo in continuità aziendale della SIA e dopo l’incontro dei commissari prefettizi in servizio a Cerignola con i Sindaci dei Comuni dei 5 reali siti, è stato ufficializzato e reso pubblico che il debito economico e finanziario in capo alla SIA è talmente elevato che non basterebbe a coprirlo neanche con un ulteriore aumento della Tari, per cui il Consiglio di Amministrazione della SIA ieri ha deciso di consegnare il 30 ottobre prossimo i libri contabili in tribunale.

Conseguenza di tale provvedimento è il fallimento di un’azienda che avrebbe potuto produrre utili, occupazione e speranza di un futuro ai lavoratori e tranquillità alle loro famiglie. Un disastro sociale.

Come già riportato da Foggiatoday, dura la nota dei lavoratori di SIA Fg/4: "Prendiamo atto della volontà dei sindaci componenti il Consorzio di Igiene ambientale FG/4 di non ricapitalizzare la società e procedere alla messa in liquidazione. Ciò che sconerta - scrivono- è l'assoluta mancanza di una strategia, di un'idea, di come continuare a garantire i servizi di igiene ambientale ed urbana e, di conseguenza, del destino dei quasi duecento lavoratori". "Da sottolineare - continuano- come il fallimentare epilogo di SIA non sia conseguenza del caso o di congiunture economiche sfavorevoli ma di scellerate scelte della proprietà in merito alla valorizzazione impiantistica, all'adeguamento dei corrispettivi per i servizi svolti e, soprattutto, dalla cronica mancanza di pagamenti dovuti". "Tutto ciò, progressivamente, ha determinato una crisi finanziaria ed economica che ha compromesso irreversibilmente l'operatività e la possibilità di qualsiasi tipo di programmazione aziendale".

"Ora - continuano i lavoratori-, si rincorrono voci circa uno spacchettamento dei servizi in ragione del quale ogni Comune provvederà autonomamente, non si sa con quale personale e con quali soggetti economici. Sono certamente interessati all'acquisizione del servizio avvoltoi che vorranno realizzare profitti, con il rischio di determinare una inaccettabile macelleria sociale a danno dei lavoratori. Noi - si sfogano i dipendenti- ci opporremo in tutti i modi ad una simile prospettiva. Ribadiamo che occorre l'assoluto rispetto delle norme regionali in materia che prevedono un gestore unico di ARO". "Invitiamo quindi la proprietà a valutare e perseguire tale soluzione, riservandoci in sede di confronto e approfondimento di avanzare anche proposte più articolate. In mancanza di risposte relativamente a quanto da noi avanzato, adotteremo tutte le iniziative che la legge ci consente a tutela dei nostri diritti e del nostro futuro".

Sul tema interviene anche la Lega. "In qualità di Segretario Provinciale della Lega - scrive Daniele Cusmai- mi sento vicino a tutti i dipendenti SIA e da oggi porrò le basi per un impegno personale di tutti gli esponenti del nostro partito a tutti i livelli, allertando i vertici del partito e rappresentanti in Parlamento, affinché il grave problema della SIA venga posto alla loro personale  attenzione per arrivare ad una soluzione che metta al sicuro i lavoratori e restituisca ordine e pulizia ai cittadini di Cerignola".  

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