Sia verso la messa in liquidazione, lavoratori sul piede di guerra: "Spacchettare il servizio? Sarà una macelleria sociale"

Circa 200 dipendenti in ansia per il loro futuro: "Ci opporremo in tutti i modi ad una simile prospettiva. Ribadiamo che occorre l'assoluto rispetto delle norme regionali in materia, che prevedono un gestore unico di ARO"

Sia Cerignola - Immagine di repertorio

"Sconcerta è l'assoluta mancanza di una strategia, di un'idea, di come continuare a garantire i servizi di igiene ambientale e urbana e, di conseguenza, quale destino per i quasi 200 dipendenti". Così i lavoratori di Sia Fg/4, preoccupati dalla volontà dei Sindaci che compongono il Consorzio di Igiene Ambientale FG/4 di non ricapitalizzare la società e procedere alla sua messa in liquidazione.

"È da sottolineare - continuano - come il fallimentare epilogo di SIA non è conseguenza del caso o di congiunture economiche sfavorevoli, ma di scellerate scelte della proprietà in merito alla valorizzazione impiantistica, all'adeguamento dei corrispettivi per i servizi svolti e, soprattutto, dalla cronica mancanza di pagamenti dovuti. Tutto ciò ha progressivamente determinato una crisi finanziaria ed economica che ha compromesso irreversibilmente l'operatività e la possibilità di qualsiasi tipo di programmazione aziendale. Ora si rincorrono voci circa uno 'spacchettamento' dei servizi in ragione del quale ogni comune provvederà autonomamente, non si sa con quale personale e con quali soggetti economici".

Continuano quindi i lavoratori: "Sono certamente interessati all'acquisizione del servizio avvoltoi che vorranno realizzare profitti con il rischio di determinare una inaccettabile macelleria sociale a danno dei lavoratori. Noi ci opporremo in tutti i modi ad una simile prospettiva. Ribadiamo che occorre l'assoluto rispetto delle norme regionali in materia che prevedono un gestore unico di ARO. Invitiamo, quindi, la proprietà a valutare e perseguire tale soluzione, riservandoci, in sede di confronto e approfondimento, di avanzare anche proposte piu articolate. In mancanza di risposte, adotteremo tutte le iniziative che la legge consente a tutela dei nostri diritti e del nostro futuro".

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