rotate-mobile
Giovedì, 30 Giugno 2022
Politica

Emiliano vuole riaprire le scuole dell’infanzia: “Bisogna governare Foggia come se ci fosse un sindaco”

Il presidente della Regione Puglia si mette a disposizione per organizzare una "consulta permanente"

“Il Pnrr è una prima pianificazione, i fondi che la Regione Puglia mette a disposizione per questo lavoro sono ingenti: serve governare in questi anni non facendo quadrare il bilancio, ma bisogna governare Foggia come se ci fosse un sindaco”. La stoccata arriva dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, indirizzata alla commissione straordinaria che gestisce il Comune. A sentire lui, sarebbe venuto in città proprio per questo, nel tentativo di riaprire un'interlocuzione con Marilisa Magno, Rachele Grandolfo e Sebastiano Giangrande, e tendere una mano alla triade. 

“Il sindaco non c’è, per motivi che lo Stato ha ritenuto di sottolineare con il commissariamento, ma lo Stato deve governare la città esattamente come se ci fosse un sindaco, e se ha bisogno dell’aiuto della Regione, la Regione è qui. E non si può dire che siccome non c’è un sindaco i cittadini devono essere governati diversamente e con maggiori sacrifici per i loro diritti, anzi, in questo modo - la dico proprio chiara - si rischia di far passare le città che hanno infiltrazioni mafiose per città più fortunate di quelle che stanno lottando contro le infiltrazioni"

A giudicare dalle sue parole, è mancato il dialogo. "Senza lanciarsi accuse reciproche, adesso bisogna mettersi a disposizione gli uni degli altri - prosegue Michele Emiliano - Io lo avevo fatto mesi fa, in silenzio, adesso lo ripeto pubblicamente: se tutti i corpi intermedi della città, i sindacati, le associazioni, di tutti gli orientamenti - perché un lavoro del genere non può essere un lavoro di parte - avranno desiderio di aprire una sorta di consulta permanente che possa consentire al commissario di esercitare il suo ruolo come se ci fosse un’amministrazione comunale, quindi avendo un organo di consultazione permanente, noi siamo a disposizione per organizzare questa consulta e soprattutto per consentire agli ‘stati generali’ della città di Foggia di aprirsi al di là dl ragionamento su chi sarà il sindaco tra due anni, che è un tempo infinito”.

Ha lanciato l’idea da Parco Città, durante la presentazione del comitato civico ‘Resto a Foggia’, seduto accanto a Giuseppe Mainiero, proveniente da un’area decisamente diversa dalla sua, ex dirigente di Alleanza Nazionale, poi alleatosi con il centrosinistra che sosteneva Pippo Cavaliere nel tentativo di battere Franco Landella. “Se Giuseppe mi darà una mano, se Pippo mi darà una mano, se il mio vice presidente mi darà una mano - me la darà sicuramente -, se il mio assessore al Welfare ci darà una mano - io sto chiamando a raccolta tutti non qualcuno - apriamo il governo, facciamo questa piccola rivoluzione gentile della città - dice ad un pubblico composto da cittadini e da politici delle più disparate appartenenze - proviamo ad essere l’organo di consultazione permanente del commissario, in modo tale che non abbia la sensazione di essere assediata e abbia la certezza di essere aiutata da tutti noi, in cambio di una interlocuzione dove la sua saggezza potrà sicuramente risolvere meglio i problemi che fino ad oggi ancora non sono stati risolti”.

A portarlo a Foggia, sarebbe stata una chiamata di Giuseppe Mainiero. Lui sarebbe stato l'unico a rispondere all'Sos per la chisura dell'asilo nido comunale e delle scuole materne. “Sono qua perché la notizia che tutte le scuole dell’infanzia comunali erano state chiuse mi è sembrata una cosa incredibile. Non ho mai ecceduto in polemiche perché mi rendo conto che la situazione non lo consente, però, se un sindaco avesse chiuso le scuole per l’infanzia perché non aveva i soldi per gestirle, sarebbe successa letteralmente l’ira di Dio – afferma Emiliano dalla panca allestita nell’anfiteatro del Parco - quindi sono qui innanzitutto per dire alla città di Foggia che se serve un aiuto da parte dello Stato o da parte della Regione per riaprire quelle scuole io sono a disposizione, perché il Pnrr non solo le apre, ma uno dei pilastri è la parità di genere, e senza scuole per l’infanzia purtroppo questa parità è molto complicata”. È convinto che sia necessario trovare un’altra soluzione, così come ritiene che sia importante ragionare su una pianificazione strategica della città.

Il suo numero di telefono, come noto, è di dominio pubblico. “A Foggia è molto utilizzato – racconta - perché evidentemente altri numeri che rispondono non ce ne sono e quindi moltissimi sono costretti a chiamare me anche per cose abbastanza quotidiane e banali, e io adesso non posso neanche più dire di rivolgersi al Comune, perché evidentemente va aiutato nel tenere aperte le porte. Deve essere un luogo dove il commissariamento non deve dare l’impressione della sospensione dell’attività, dev’essere un luogo dove tutto deve continuare meglio di prima, anzi dovrebbe funzionare meglio di quando c’era un’amministrazione politica”. Sono parole pesanti se pronunciate da un governatore, all’indirizzo di una commissione.

“Non è semplice, perché non tutti sono nati con il pallino, con la vocazione di fare il sindaco, e non lo si può diventare certo improvvisamente. Però, se c’è la possibilità in questi due anni di studiare insieme, lavorare insieme, migliorare insieme, tentare di fare in modo che ci sia una pubblica amministrazione identica o anche migliore di quella che c’è stata prima, nell’attesa delle elezioni - conclude - è questa la cosa che mi preme”.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emiliano vuole riaprire le scuole dell’infanzia: “Bisogna governare Foggia come se ci fosse un sindaco”

FoggiaToday è in caricamento