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Lunedì, 15 Agosto 2022
Politica

Cislaghi lascia il PRC e strizza l'occhio a 'Possibile' e 'Coalizione Sociale'

Tra i motivi la scelta del partito e de 'L'Altra Puglia' di non appoggiare Emiliano, ma anche un mancato dibattito sulle questioni ambientali e lotta alla criminalità

Giorgio Cislaghi, segretario del circolo 'Che Guevara' di Foggia non rinnova la tessera al PRC e strizza l'occhio a 'Possibile' di Civati e alla 'Coalizione Sociale' di Landini. La decisione è stata presa durante il comitato politico provinciale, quando Cislaghi ha sottolineato che le "incompatibilità politiche derivanti dalle diverse scelte elettorali fatte in occasione delle elezioni regionali, con la mia indisponibilità a candidarmi e a sostenere la lista L’Altra Puglia, restano insormontabili e rendono incompatibile il proseguire della mia adesione al Partito della Rifondazione Comunista"

Questi i motivi politici: "L'unità della Sinistra ritrovata nella tornata elettorale europea, con la presentazione e il successo della lista L'Altra Europa, è scemata con le elezioni regionali in Puglia dove un non condiviso diktat, "mai con Emiliano", ha asfaltato ogni possibilità di dialogo e unità della Sinistra. Inspiegabile il netto rifiuto de L'Altra Puglia, e del PRC, all'offerta del presidente della regione Emiliano di un patto di desistenza elettorale, senza vincolo di programma e senza vincolo di coalizione, che ha reso impossibile anche l'unità dei Partiti Comunisti (PCdI e PRC)".

Questi quelli programmatici: "Il mio dissenso rispetto alle scelte politiche provinciali e regionali del Partito della Rifondazione Comunista, oltre che sulle scelte elettorali, ha fondamento nell'assenza di un dibattito sulle questioni ambientali (ciclo dei rifiuti, depurazione delle acque reflue in particolare), sviluppo delle infrastrutture provinciali e rilancio economico della Capitanata (aeroporto Gino Lisa, baffo di Cervaro, raddoppio ferrovia San Severo Termoli) democrazia partecipata e lotta alla criminalità (consulta per la legalità). Questi sono solo alcuni argomenti su cui il Circolo Che Guevara ha sempre chiesto, e mai ottenuto, un confronto attraverso cui condividere, arricchendole, le proposte fatte".

Su tutti la questione Ilva: "Insanabile, poi, la diversità di opinione sulla questione ILVA, L'Altra Puglia ne chiede la chiusura, perché alla luce dell'esperienza fatta con l’Enichem di Manfredonia, chiusura dell'impianto produttivo non vuol dire avvio del risanamento ambientale come non porta necessariamente a un rilancio dell'occupazione attraverso le attività legate al turismo".

Giorgio Cislaghi conclude: "Per questi motivi, in sintesi, ho scelto di non rinnovare la mia iscrizione al Partito della Rifondazione Comunista. Il mio impegno politico continuerà, insieme ai compagni che vorranno proseguire nell'esperienza del Circolo Che Guevara, esplorando le molteplici proposte di Unità della Sinistra (da Possibile di Civati a Coalizione Sociale di Landini) finalizzando il mio/nostro impegno alla costruzione di un più ampio schieramento cittadino che sappia opporsi alla non politica della destra che governa la città"

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