Landella accelera sul Consorzio Asi di Foggia: Colecchia a confronto con le parti economiche, Piemontese potrebbe starci

Il tentativo è quello di chiudere la partita in breve tempo e di chiuderla su Giulio Colecchia, ex sindacalista Cisl. Ieri sindaco di Foggia e candidato presidente in pectore "in visita" a Confartigianato

Il tentativo è quello di chiudere la partita in breve tempo e di chiuderla su Giulio Colecchia, ex sindacalista Cisl. E’ per questa ragione che il sindaco di Foggia, Franco Landella, sta accelerando i tempi sul Consorzio Asi di Foggia: il commissariamento (a guida Santi Giuffrè) va superato e restituita la gestione alla politica locale (dopo la destituzione di Angelo Riccardi). Più in generale, “basta commissariamenti baresi”. Sarebbe stato questo il leit motiv che lo avrebbe accompagnato ieri nell’interlocuzione con Confartigianato Imprese, presso la cui sede il sindaco “ha portato” Colecchia: un inizio di incontri per presentarne la figura e incamerarne l’assenso. Tanto più dopo quanto accaduto nei giorni scorsi su queste colonne, con lo scambio al vetriolo tra Bruno Longo, consigliere di centrodestra, e Gianni Rotice, presidente di Confindustria, il secondo “reo”- secondo alcuni esponenti del centrodestra landelliano- di aver preso in mano le redini di un’operazione che spetterebbe a loro, peggio ancora con l’assenso di Landella stesso. Dichiarazioni che sarebbero dispiaciute molto al sindaco, intento a smentirle, soprattutto in casa degli ex confindustriali: ieri in Confartigianato (Trisciuoglio, Insalata, Mongelli) avrebbe garantito che no, non vi sarebbe alcun asse con via Valentini Vista Franco. E’ così? Dalle parti del centrodestra aspettano ancora un incontro, con Landella e con il presidente della Provincia, Nicola Gatta. "Non ci ha ancora contattato nessuno" si fa sapere.

Da Confartigianato, intanto, trapelano poche, stringate dichiarazioni, a riprova, evidentemente, del sospetto e della cautela con cui gli imprenditori di questa sponda intendono procedere: “Confartigianato per Asi auspica una scelta condivisa”. Nulla sul nome di Colecchia. In aggiunta, informalmente, solo la richiesta – al pari di Fabio Porreca, CCIAA – di un presidente e di un consiglio di amministrazione di qualità, spessore e competenza. Parole che, tradotte dal politichese, malcelano l’intenzione di esserci, in quel cda. L’operazione Colecchia potrebbe insomma riuscire al sindaco di Foggia, che al momento ottiene in linea di massima la convergenza, o comunque la non bocciatura, delle forze economiche e politiche principali sul nome dell’ex regionale Cisl.

Anche l’assessore regionale Raffaele Piemontese, secondo indiscrezioni, sarebbe favorevole. “Uomo di un sindacato importante, che ha avuto un ruolo di spessore a livello regionale, sarebbe figura idonea ad essere valutata” trapela da fonti indirette. Mentre c’è chi ipotizza già lo scambio: Colecchia presidente, Augusto Marasco, ex candidato sindaco Pd, direttore generale. Voci. Si attendono le evoluzioni delle prossime ore. La partita Asi è tra le più strategiche per il territorio.  

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