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Cosa succede al Comune di Foggia: commissario ed elezioni in autunno, in attesa del verdetto della commissione

Fino al 24 maggio il vice sindaco Nembrotte sostituirà Landella. Una volta diventate efficaci le dimissioni, scatterà lo scioglimento del Consiglio comunale. Indipendentemente dal lavoro della commissione di accesso, se non ci saranno motivi ostativi, le elezioni saranno indette in autunno

Sarà il vicesindaco Antonio Nembrotte Menna, come sancito dall'articolo 26 dello Statuto del Comune di Foggia che ricalca il Testo Unico degli Enti Locali, a sostituire Franco Landella, sospeso dalla carica di sindaco del Comune di Foggia. Il provvedimento è stato disposto dal prefetto Raffaele Grassi a seguito dell'applicazione, nei suoi confronti, di una misura cautelare, ai sensi dell'articolo articolo 11 del Decreto Legislativo n. 235 del 31 dicembre 2012. Interviene la sospensione di diritto dall'esercizio della funzione in quanto è stata disposta la misura coercitiva degli arresti domiciliari (articolo 284 del codice di procedura penale). 

Il 24 maggio, però, sarà trascorso il termine dei 20 giorni (quando scade di giorno festivo è prorogato al successivo) dalle dimissioni del sindaco e diventeranno efficaci e irrevocabili. In tal caso si procede, come previsto dalla normativa, allo scioglimento del Consiglio con contestuale nomina del commissario.

La legge n. 58 del 3 maggio 2021 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio) recante 'Disposizioni urgenti per lo svolgimento di elezioni per l'anno 2021' stabilisce che sono inserite nel turno tra il 15 settembre e il 15 ottobre anche "le elezioni amministrative nei comuni i  cui  organi  devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo si verificano entro il 27 luglio 2021". Il Comune di Foggia rientra in questa fattispecie.

Il 9 marzo si è insediata la commissione d'accesso, nominata dal prefetto su delega del ministero dell'Interno, per verificare se ricorrano pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalità organizzata nell'ambito dell'amministrazione comunale. A giugno scadono i primi tre mesi dell'incarico, rinnovabili per altri tre, quindi fino a settembre. Il prefetto ha 45 giorni dal momento in cui la commissione di accesso ha rassegnato le proprie conclusioni per inviare al ministero una relazione in ordine alla sussistenza degli elementi per lo scioglimento, sentito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica integrato con la partecipazione del procuratore della Repubblica competente per territorio. L'eventuale scioglimento viene disposto con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell'interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri entro tre mesi dalla trasmissione della relazione.

Anche se che il lavoro della commissione di indagine dovesse essere completato entro il 9 giugno, i tempi del procedimento potrebbero comunque protrarsi a ridosso della finestra elettorale. Questa circostanza, in ogni caso, non è normata. 

Non è automatico che inchieste e scandali che hanno travolto il Comune di Foggia coincidano con lo scioglimento (anche quando già intervenuto) per mafia, perché gli elementi raccolti devono essere riconducibili alla criminalità organizzata.

In caso di accertamento di infiltrazioni mafiose, il Comune sarà sottoposto a commissariamento per un periodo che può variare dai 12 a un massimo di 24 mesi.

Se non ci sono motivi che impediscono lo svolgimento delle elezioni, saranno indette in autunno, indipendentemente dal lavoro della commissione.

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