Politica Manfredonia

Comune alla ricerca di un consulente a titolo gratuito, ma tutti gli indizi portano a Pecorella

Un avviso pubblico insinua sospetti, il Pd non ha dubbi: "Serve a sanare un atto illegittimo"

Il Comune di Manfredonia cerca una professionalità altamente qualificata per un incarico di supporto politico-amministrativo del sindaco, e fin qui tutto bene, ma l’incarico sarà svolto a titolo volontario e gratuito. L’offerta di lavoro è quantomeno singolare e, al di là delle valutazioni di carattere etico, solleva qualche perplessità e sospetto.

L’avviso pubblico è apparso lo scorso 14 febbraio sul sito dell’ente, a firma del segretario generale Maurizio Guadagno, responsabile del procedimento. Sono oggetto dell’incarico le attività di supporto nello sviluppo delle relazioni politico-istituzionali esterne; l’analisi delle ricadute politiche derivanti dalle iniziative programmatiche attuate dall’Amministrazione comunale; relazioni e pareri in tema ambientale e pianificazione del territorio; la consulenza per la costituzione e funzionalità della governance di enti, società, organizzazioni economiche e no-profit di livello comunale e sovracomunale; relazioni e consulenze in materia di organizzazione di personale, uffici e servizi. Al candidato è richiesta idonea e documentata competenza ed esperienza per almeno cinque anni nelle funzioni di direzione e governo del settore enti locali. La valutazione dei curricula, si legge nell’avviso pubblico, terrà conto in particolare della competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti o per funzioni esercitate nell’ambito di Enti locali, e della specifica conoscenza – acquisita anche nell’ambito di prestazioni professionali o incarichi di direzione – nelle materie afferenti la gestione di enti locali.

I requisiti sembrano ricalcare le attività svolte da colui che l’ex assessore Angelo Salvemini aveva dipinto come un sindaco ombra, l'avvocato Stefano Pecorella che, seppur “non legittimato”, avrebbe convocato Giunte, conferenze dei capigruppo e partecipato attivamente alla vita politica, finanche presenziando a riunioni in Prefettura in rappresentanza del Comune. Componente dello staff del sindaco con funzioni di capo di Gabinetto, una settimana fa era stato “sacrificato”, come riferiva il consigliere comunale M5S Raffaele Fatone, per far passare i mal di pancia in Forza Italia. Presidente del Parco nazionale del Gargano dal 2012 al 2017, ha certamente maturato competenze in tema ambientale e pianificazione del territorio, e nel curriculum vanta una serie di consulenze.

L’avviso pubblico ha scatenato il chiacchiericcio soprattutto sui social, con chiare allusioni al suo profilo e all’eventuale regolarizzazione della sua presenza a Palazzo San Domenico. Così Pecorella rientrerebbe dalla finestra. Vale la pena ricordare che la legge consente agli enti di conferire incarichi gratuiti a pensionati, e una sentenza del Consiglio di Stato del 2017 ha statuito che è lecita la prestazione a titolo gratuito e chi la presta può trarne un vantaggi come l’arricchimento del curriculum. In tanti sui social hanno ravvisato un’opportunità per maturare ulteriori esperienze e appuntarsi un incarico prestigioso.

“Un atto illegittimo per cercare di sanare un altro atto illegittimo e dare il ben servito politico a Giandiego Gatta e ciò che resta di Forza Italia in Consiglio comunale – così lo definisce Matteo Panza, segretario del Circolo PD di Manfredonia - È la brillante, si fa per dire, strategia che ha partorito l’avviso pubblico per la ricerca di qualcuno disponibile a lavorare gratis – gratis, lo ribadiamo – per l’Amministrazione comunale di Manfredonia. Il qualcuno, per la verità, già c’è: Stefano Pecorella. Il consigliere più ascoltato del sindaco Rotice, che spesso ne fa le veci con gli assessori, i consiglieri, i dirigenti e i dipendenti dell’Ente, che compila, esamina e discute atti/determine/delibere/ordinanze, che è illegittimamente parte dello staff del primo cittadino, che è al centro delle denunce e delle segnalazioni presentate dal Pd e dagli altri gruppi di minoranza in Procura e in Prefettura, che l’onorevole Gatta voleva fuori da Palazzo San Domenico per scongiurare l’aggravarsi della crisi politica dopo la sconfitta alle Provinciali. Invece, il sindaco ha deciso di non poterne fare a meno e ha adottato un avviso pubblico che avrebbe dovuto ‘sanare’ l’illegittimità e che, al contrario, aggiunge un’altra illegittimità, perché non si può lavorare gratuitamente per il Comune. Anche questo avviso e il suo prevedibilissimo esito – conclude Matteo Panza - saranno segnalati alla Prefettura e denunciati alla Procura”.

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