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Tavolo tecnico

Tavolo tecnico

Amica: sindacati sul piede di guerra abbandonano tavolo tecnico

"Non ci saranno tavoli tecnici fino a quando il sindaco prescinderà da quanto sancito nell'accordo sottoscritto in prefettura e ratificato all'unanimità in consiglio comunale". Mongelli: "Contemperare tre obiettivi strategici"

Una sorta di “pulizia etnica” con tagli al personale. Sarebbe questa – secondo i sindacati – la volontà dell’amministrazione comunale in seguito al fallimento di Amica.

Il tavolo tecnico del 16 febbraio non avrebbe sortito gli effetti sperati. “Il sindaco – scrivono le organizzazioni sindacali – “si rimangia gli impegni sul mantenimento dei livelli occupazionali”.

Le soluzioni proposte dal primo cittadino – vale a dire il ricorso per i lavoratori alla Cassa integrazione straordinaria, alla mobilità, gli “esodi incentivati - non sono attuabili in quanto non previste per società pubbliche. Senza tener conto delle ricadute negative per i lavoratori a fronte delle nuove normative introdotte dal Governo Monti in materia di pensioni” dichiarano i sindacati – che aggiungono – “Riteniamo che la riduzione dei costi, la riorganizzazione dei servizi e il recupero delle diseconomie non possano prescindere dall’esprimere compiutamente e preventivamente che tipo di società e quali attività dovrà svolgere un eventuale nuovo soggetto che sia pubblico o a partecipazioni di privati, cosa che al momento non ci è dato conoscere”.

Non ci sarà più alcun tavolo tecnico fino a quando Mongelli o chi per lui prescinderà da quanto sancito nell’accordo sottoscritto in prefettura lo scorso 25 gennaio e ratificato all’unanimità in consiglio comunale.

Nell’accordo era stato stabilito che qualunque sarebbe stata la scelta della modalità di gestione del servizio, sarebbero stati mantenuti i livelli occupazionale in applicazione del contratto di settore e degli istituti contrattuali vigenti per la tutela dei diritti maturati e acquisiti dai dipendenti.

Senza quell’accordo – concludono FP CGIL, FIT CISL, ULTRATRASPORTI; UGL e FIADEL – qualsiasi piano verrebbe rigettato nella sua interezza.

Pronta la risposta dell'amministrazione comunale: "Esprimiamo rammarico per la scelta delle organizzazioni sindacali di Amica SpA di abbandonare il tavolo tecnico ed offre alle stesse la piena disponibilità a riprendere il dialogo avviato e ancora in una fase assolutamente preliminare, atteso che e' trascorso circa un mese dal fallimento della società.

Con l'ausilio di un esperto di comprovata esperienza, qual e' Raphael Rossi, l'Amministrazione comunale intende perseguire 3 obiettivi strategici: garantire un servizio di qualità ai cittadini, non incrementare i costi del servizio stesso e mantenere i livelli occupazionali.

Il delicato lavoro di risanamento finanziario e riorganizzazione produttiva dovrà contemperare queste esigenze"


 

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