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La rivoluzione nel settore dei “servizi comunali” il 14 in aula consiliare

Ieri la delibera che rivoluziona il settore dei servizi comunali, tra liquidazioni, dismissioni e cessioni. Oggi vertice di maggioranza e conferenza dei capigruppo. In consiglio comunale anche il piano parcheggi

Dopo una lunga pausa “forzata”, martedì 14 giugno tornerà a riunirsi il consiglio comunale di Foggia. Cruciale l’ordine del giorno, incentrato tutto - e non poteva essere altrimenti - sul tema del lavoro: dalla sorte dei circa mille dipendenti diretti ed indiretti delle società pubbliche al riordino di Amica, Amgas ed Ataf, al nuovo piano parcheggi (anche questo strettamente collegato alla sorte di un centinaio di lavoratori, oggi alle dipendenze di svariate cooperative). Tutto in un giorno.

La convocazione da parte del presidente dell’assise, Raffaele Piemontese, è arrivata qualche minuto fa al termine della conferenza dei capigruppo, seguita a sua volta ad un lungo vertice di maggioranza in cui il sindaco Mongelli ha illustrato alla coalizione (assente “polemicamente” il MeP) la rivoluzione partorita ieri dalla giunta dopo un travaglio lungo 6 mesi.

Liquidazioni, dismissioni, cessioni: a Palazzo di Città la quadra per salvare posti di lavoro ed ex “gioielli di famiglia” come Amica, Amgas ed Ataf (gravate dai debiti ed appesantite da un variegatissimo corollario di controllate) è stata trovata. E rispetterebbe quei criteri finanziari e giuridici richiesti, mirando al miglioramento dei servizi alla città. “Signori si cambia”. Le ex municipalizzate tornano alla mission originiaria: Amica si occuperà esclusivamente di nettezza urbana; Amgas di gas metano; Ataf di trasporto pubblico e gestione parcheggi.

Ritirata la proposta di NewCo, Amica si avvia verso l’amministrazione straordinaria, sotto la supervisione del Tribunale di Foggia e del Ministero dello Sviluppo economico. Il percorso interesserà anche la fallita DauniaAmbiente (raccolta differenziata) e dunque i suoi 108 dipendenti. Niente da fare per Amica Gestioni: soppresso l’ufficio legale, i 10 dipendenti che si occupano di riscossione tributi saranno assorbiti dalla nuova società (Aipa?) vincitrice della gara d’appalto. Salvato solo il servizio di guardiania.

La gestione del verde andrà a gara (il contratto con le cooperative sarà immediatamente rescisso) mentre Foggiaservizi sarà messa in liquidazione: al suo posto Amacom (Azienda Manutenzioni Comunale) che si occuperà “in house” di manutenzione strade ed immobili comunali, ed assorbirà - tramite concorso pubblico  parte dei lavoratori di Foggiaservizi (circa 90), scremati di quelle unità lavorative che potranno godere di ammortizzatori sociali in deroga (il tavolo di crisi, allargato alla Provincia, è già stato istituito).

Restano in piedi Amgas rosso (verifica impianti termici) e Amgas Viola (servizio informatico ed archivio) perché sane ma si fonderanno in un soggetto unico. Dismesse Amica Energia, Pugliatech, Foggia Energia, Ataf Gestioni ed Amica fiendly. Resta in vita - ma provvisoriamente - Amgas Verde (energie rinnovabili), ma solo fino alle cessione delle quote comunali in due società del settore: “Wind 1” e Wind 2”. Insomma, una “bonifica” senza precedenti per il Comune di Foggia. La parola ora al consiglio. Che ha davvero poco di cui discutere.
 

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