Cronaca

Aggressione al Pronto Soccorso, Onorati: "Messa a repentaglio la vita di chi poteva avere bisogno di soccorsi"

Il presidente dell'Ordine dei Medici: "Una punizione esemplare per gli artefici di questo atto ignobile che devono pagare, oltre che per la violenza esercitata, anche per aver provocato un'interruzione di pubblico servizio"

Sdegno per l'accaduto e solidarietà alle vittime della brutale aggressione avvenuta nel pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia nelle parole del presidente dell'Ordine dei Medici, Salvatore Onorati.

"Ancora un'aggressione verso chi sta lavorando per la salute dei cittadini. Un episodio di squallida violenza che fa il paio con l'aggressione al personale del pronto soccorso di Cerignola di qualche settimana fa e al collega in sevizio alla guardia medica di Ascoli Satriano dei giorni scorsi. 
Un atto di violenza che mostra lo squallore di una città dove il senso civico diventa sembra più un optional", spiega. 

"Basta dire basta. Fatti! Una punizione esemplare per gli artefici di questo atto ignobile che devono pagare, oltre che per la violenza esercitata contro persone che stavano lavorando, anche per aver provocato un'interruzione di pubblico servizio, mettendo a repentaglio la vita di cittadini che in quei minuti avrebbero potuto avere bisogno di essere soccorsi". 

Conclude Onorati: "La punizione per prevenire altri atti sconsiderati che nell'immaginario collettivo possono rischiare di entrare nella dimensione dell'abitudine. Nessuno deve abituarsi all'idea che sia possibile aggredire un lavoratore della salute e possa farla franca. Rispetto per chi lavora, ancora di più per chi lavora per garantire la salute ai suoi concittadini".

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