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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Truffa e concussione ai malati terminali, l'oncologo Rizzi a processo: i familiari del 'paziente zero' foggiano parte civile

La prossima udienza è stata già calendarizzata per il mese prossimo, quando la nuova difesa dell’oncologo potrà, eventualmente, avanzare richiesta di riti alternativi o formalizzare l’istanza risarcitoria anticipata in sede di udienza preliminare  

Ammessa la costituzione di parte civile avanzata dai familiari del foggiano Ottavio Gaggiotti, il ‘paziente zero’ dell'inchiesta sull’oncologo pugliese Giuseppe Rizzi, arrestato nel maggio scorso e rinviato a giudizio dinanzi al gup del Tribunale di Bari, con l’accusa di concussione continuata e truffa aggravata in danno di pazienti, perlopiù malati terminali, indotti a pagare per cure spacciate come salvavita, ma rivelatesi inefficaci.

E’ quanto stabilito nel corso dell’udienza tenuta ieri mattina, nel palazzo di Giustizia di Bari. Diciassette, nel complesso, le parti offese individuate nel procedimento a carico del medico e della compagna, co-indagata nel medesimo procedimento. Le indagini sono partite proprio dal caso del paziente foggiano, deceduto nel 2019, indotto a consegnare al professionista fino a 130mila euro nella speranza di guarire da un carcinoma definito "irreversibile".

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L’uomo, di 60 anni, è morto nel giro di un anno, consumato dalla malattia che - contrariamente alle promesse - non gli ha dato scampo (qui i dettagli della vicenda). Nel caso specifico, viene contestato il fenomeno di concussione aggravata e continuata. Negli altri casi (il reato contestato è quello di truffa aggravata) si tratta di condotte perpetrate a partire dal 2017, ma ci sono anche altre denunce risalenti al 2010, i cui fatti non possono essere perseguiti perché è già maturata la prescrizione.

Il pm, è emerso nel corso dell’udienza, ha integrato l’imputazione a carico di Rizzi con un’ulteriore ipotesi di reato relativa ad un’altra persona offesa. La prossima udienza è stata già calendarizzata per il mese prossimo, quando la nuova difesa dell’oncologo, rappresentato dal legale Malcangi, potrà eventualmente avanzare richiesta di riti alternativi o formalizzare l’istanza risarcitoria anticipata in sede di udienza preliminare.  

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