Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Lucera

Costretto a cambiare padrino di Cresima, 14enne rinuncia al Sacramento: “O zio Gigi o nessun altro”

La storia di Niccolò, 14enne di Lucera che ha rinunciato alla Cresima perché per il parroco non va bene il padrino scelto, compagno di una donna divorziata

Un ragazzo di 14 anni di Lucera ha deciso di rinunciare al sacramento della Cresima. O ancora meglio, invitato dal parroco a cambiare padrino, Niccolò non ha battuto ciglio: “O zio Gigi o nessun altro”.

L’incredibile storia arriva da Lucera. La moglie di 'zio Gigi', amareggiata per l’accaduto, ha deciso di portare il caso all’attenzione dell’opinione pubblica. Un tema, questo, che di tanto in tanto si ripresenta e che ripropone gli interrogativi di sempre, oltre che la stessa indignazione.

A compimento di un percorso religioso importante, domenica prossima il 14enne avrebbe dovuto percorrere la navata della Cattedrale, avvicinarsi al vescovo e quindi ulteriormente a Dio attraverso la somministrazione della Santa Cresima. Avrebbe dovuto, perché in realtà Niccolò non ci sarà, mentre i suoi compagni sì. La sua "colpa" è quella di aver scelto il padrino “sbagliato”.

A FoggiaToday la moglie di Luigi evidenzia il sentimento che ha spinto Niccolò a scegliere il marito: “In realtà non c’è stata nessuna scelta perché scegliere significa individuare in un gruppo di persone qualcuno che appaia più idoneo per un compito o un ruolo. Niccolò non ci ha pensato neanche un istante, non ha dovuto scegliere, non c’era nessun dubbio, solo una persona era adatta per questo compito”

Tant’è che appunto, il giovane lucerino lo chiama ‘zio’ nonostante tra lui e Luigi non esista nessun rapporto di parentela. Si tratta di un caro amico di famiglia, testimone di nozze dei genitori, presente in tutte le fasi della crescita del ragazzo.

Ma veniamo al dunque. Qualche mese fa Niccolò chiede a Luigi di procurarsi il certificato di idoneità, ma per la Chiesa ‘Zio Gigi’ non è idoneo a ricoprire quel ruolo. Il motivo? Ha sposato una donna divorziata. A nulla è servito parlare col parroco, sottolineare la nuova apertura della Chiesa, riportare le parole di Papa Francesco, precisa la moglie di Luigi.

A Niccolò il parroco avrebbe spiegato che la Chiesa non può condividere la sua scelta e che quindi avrebbe dovuto scegliere un altro padrino. Non se ne parla proprio. Il ragazzo è fermo sulle sue posizioni: vuole zio Gigi “perché cambiarlo sarebbe un ripiego”. Viste le resistenze del prete, Niccolò ha deciso di non cresimarsi, o meglio di rimandare la somministrazione del Sacramento a quando sarà possibile percorrere la navata con lo zio Gigi.

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