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Un anno fa la Capitanata scopre il Coronavirus: il primo caso ad Ascoli. La fobia del contagio e i primi provvedimenti

Un anno fa, il 1 marzo 2020, il primo caso da Covid-19 Coronavirus in provincia di Foggia. Il primo in Puglia il 26 febbraio

Un anno fa, il 1 marzo 2020, la provincia di Foggia scopriva l'infezione da Covid-19. La prima persona risultata positiva era stata una donna di 74 anni di Ascoli Satriano, sorella di un uomo di Soresina, in provincia di Cremona, risultato positivo il 28 febbraio ma rientrato il 25 dello stesso mese dalla città dei grifoni dove aveva trascorso cinque giorni dal 21 al 24 febbraio.

Il 28 febbraio il sindaco Vincenzo Sarcone aveva disposto la chiusura delle scuole per due giorni e la quarantena di 17 persone. La donna verrà isolata presso il proprio proprio domicilio in condizioni che non necessiteranno il ricovero.

Da lì a qualche settimana sarebbero arrivati il periodo dell'assalto ai supermercati e del lievito introvabile, la stagione delle mascherine chirurgiche a prezzi folli e la riscoperta dell'Amuchina.

L'Italia sarebbe entrata in lockdown da lunedì 9 marzo e fino al 18 maggio. Il Coronavirus le aveva fatto ufficialmente visita il 21 febbraio con la positività riscontrata su un uomo di 38 anni ricoverato all'ospedaledi Codogno. Il 'paziente 1'.

Quello di Ascoli Satriano fu il quinto caso in Puglia. Il primo in assoluto fu annunciato su Facebook da Michele Emiliano il 26 febbraio. "Come avevamo previsto abbiamo il primo soggetto influenzato residente nella provincia di Taranto, sembra proveniente da Codogno in Lombardia, ove si era recato in visita, positivo al test Coronavirus. Il test verrà domani trasmesso all’Istituto Superiore di Sanità per la conferma di seconda istanza. Il paziente - 33 anni - è isolato sin da ieri (25 febbraio) al reparto infettivi dell’ospedale Moscati in stanza a pressione negativa, è stato prelevato dal domicilio nel quale viveva a suo dire da solo, e trasportato a bordo di un'ambulanza del 118 dedicata da personale dotato dei necessari Dispositivi di Protezione. Il decorso dell’influenza è regolare e allo stato senza complicazioni. Tutte le persone con le quali il soggetto è stato in contatto dopo il soggiorno a Codogno verranno sottoposte a tampone e poste in quarentena nelle prossime ore secondo i protocolli previsti.”

Qualche giorno prima, il 22 febbraio, il governatore aveva cercato di tranquillizzare così i pugliesi: “Dobbiamo ricordare che non siamo di fronte a un’epidemia di peste, ma a una nuova forma di influenza”. Nel frattempo in Lombardia e Veneto erano decedute anche due persone.

“Si tratta di un virus nuovo per il quale non abbiamo immediatamente la capacità di produrre un vaccino, il che ci rende più deboli anche perché il virus si sovrappone a quello dell’influenza stagionale. Ed è chiaro che il sistema sanitario può andare in tilt se gli ammalati da 8 milioni diventano 16, ed è quello che è successo in Cina. Ma bisogna spiegare che non si tratta di un virus diverso dalle altre influenze, bisogna combatterla con i mezzi a disposizione. L’Italia ha fatto cose importanti, ha bloccato i voli dalla Cina. Ogni cittadino se ha frequentato persone provenienti della Cina faccia attenzione e si controlli. Tuttavia, è sbagliato scatenare il panico perché il virus può essere fronteggiato con misure sensate che devono essere decise dalla presidenza del Consiglio, dalla protezione civile e dal Ministro della Sanità. Noi siamo pronti a eseguire ogni ordine”.

Il 23 febbraio Casa Sollievo della Sofferenza aveva sospeso tutte le visite dei pellegrini e dei pazienti dei degenti. Erano state svuotate lee acquasantiere e sospeso il segno della pace in Chiesa. Presso il tribunale di Foggia era spuntato l'invito di avvocati e utenti ad entrare uno alla volta nelle aule.

Il 24 febbraio a Candela il sindaco Nicola Gatta aveva invitato i cittadini a comunicare l'arrivo dalle zone del Coronavirus. Il Comune di Stornara annullato il Carnevale, i sindaci erano stati convocati dal prefetto Raffaele Grassi.

Il 25 febbraio si era fermato lo sport dilettantistico, la gara di basket tra Piacenza e San Severo sospesa.

Nello stesso giorno i sindaci foggiani avevano invitato i cittadini alla calma: "Niente panico e inutili allarmismi". Intanto il 20% dei foggiani aveva già annullato i viaggi presso le agenzie. Erano state sospese le gite scolastiche e durante le sedute di laurea vi era l'obbligo per i parenti di sostare nei corridoi.

Il giorno successivo, il 26 febbraio, con l'ufficialità del primo caso in Puglia, davanti al policlinico di Foggia era stata installata la tenda del triage.

Tra il 27 e il 28 febbraio i sindaci di Cagnano Varano e Vico del Gargano avevano denunciato offese e atti discriminatori da parte dei residenti ai cittadini rientrati dal Nord.

La fobia del contagio aveva preso il sopravvento anche in Capitanata, ma nel frattempo, tra i foggiani, c'era anche chi riteneva, convintamente, che il virus fosse soltanto una bufala.

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