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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Attualità Vieste

Omicidio Pecorelli, il sindaco di Vieste: "C'è sconforto ma confidiamo nell'offensiva dello Stato sulla mafia"

Il commento del sindaco Giuseppe Nobiletti sull'omicidio di Gianmarco Pecorelli avvenuto ieri, 19 giugno 2018, in località Mandrione a Vieste

Nove omicidi, cinque agguati falliti e un caso di lupara bianca: è il bilancio della guerra di mafia in atto a Vieste da ormai tre anni e mezzo, dalla morte del boss Angelo Notarangelo detto 'Cintaridd' all'omicidio di ieri di Gianmarco Pecorelli
Il sindaco di Vieste commenta così "l'ennesimo ed efferrato atto criminale" che ha sconvolto la città garganica: "Ancora una volta la coscienza integra di tutta la componente sana della nostra comunità viene pesantemente scossa da un altro impressionante e spietato rituale omicida consumato senza alcun limite alla crudeltà ed alla ferocia. Restiamo ancora una volta sgomenti di fronte alla tragica sorte di giovani vite consegnatesi volontariamente alla roulette russa della militanza criminale e sottrattesi alla normalità di una vita nesta, laboriosa e dignitosa. Il che ci pone interrogativi angoscianti sulla suggestione crescente operata dai sodalizi criminali su frange dei nostri giovani inclini a farsene suggestionare passivamente. Pur sollecitati da un latente senso di sconforto, non cadremo però nella tentazione di abbatterci e continueremo a nutrire speranza affinché l’offensiva dello Stato al crimine mafioso nel nostro territorio darà un giorno, speriamo il più vicino possibile, la risposta tanto attesa”.
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