Lotta al Covid: la Regione assolda medici, ma quelli in pensione. I giovani del Sigm: "Che smacco!"

"Se c'è una categoria per la quale questa pandemia ha richiesto gli straordinari, questi siamo noi giovani medici immediatamente coinvolti e disponibili per le più disparate attività, dalle Usca alle Rsa, passando per gli ospedali convertiti in Covid", spiegano i giovani medici

"E' un altro smacco subito dalla Regione Puglia". Così il segretariato italiano giovani medici Puglia in merito alla scelta della Regione di richiamare i medici in pensione (anche infermieri).

"Dopo non aver finanziato, unica regione in Italia, nemmeno una borsa di scuola di specializzazione in più rispetto al 2019 e aver ridotto il numero di contratti per i medici di Medicina generale per il bando 2021, ora l'ultimo smacco: richiamiano i medici in pensione".

Il Sigm contesta anche quanto accaduto "qualche giorno fa" quando "il dipartimento Protezione civile ha pubblicato un bando nazionale per potenziare il contact tracing in ogni regione. Per la Puglia, 100 posti. Elenchi in ordine di presentazione domanda. La Protezione civile Puglia ha cominciato a contattare, dopo oltre 10 giorni, i colleghi. In ordine di presentazione domanda? No. In ordine di voto di laurea? Nemmeno. Interpellati, ci hanno risposto che "non sono tenuti a divulgare i criteri di scelta" e ci hanno rimpallati al responsabile della Protezione civile, che non ha mai risposto alle nostre chiamate".

"Se c'è una categoria per la quale questa pandemia ha richiesto gli straordinari, questi siamo noi giovani medici immediatamente coinvolti e disponibili per le più disparate attività, dalle Usca alle Rsa, passando per gli ospedali convertiti in Covid", spiegano i giovani medici e sottolineano che "sulle Usca abbiamo ascoltato il presidente Michele Emiliano dire che i medici della sua regione non hanno risposto presente ai bandi primaverili ma presidente non sa quello che dice. Sono decine i colleghi che avevano dato la propria disponibilità aderendo al bando, e non sono mai stati richiamati. Sono ancor di più i colleghi che, desiderosi di rendersi d'aiuto, si sono resi disponibili comunicandolo via Pec e hanno ricevuto come risposta un semplice non serve, grazie".

"Noi ci crediamo sempre alla storia che impegnandosi, si ottengono i risultati. E sempre - concludono - ci impegneremo".

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